Jannik Sinner ha comunicato nelle scorse ore la sua decisione di non partecipare al Masters 1000 di Montreal, in programma dal 2 al 13 agosto. Il numero uno del mondo ha rinunciato alla possibilità storica di vincere tutti i Masters 1000 in una sola stagione, preferendo prolungare il periodo di riposo in vista degli US Open di fine agosto.
L’altoatesino ha così spiegato la sua scelta:
“Dopo aver valutato attentamente tutti i fattori insieme al mio team, abbiamo preso la difficile decisione di ritirarci da Montreal. Non è mai facile rinunciare a un evento così importante, ma crediamo che questa sia la decisione giusta per dare priorità alla mia salute. Sono dispiaciuto di non poter essere presente, ma non vedo l’ora di tornare a Montreal in futuro“.
La decisione arriva dopo una stagione straordinaria per Sinner: 44 vittorie e sole 3 sconfitte, con cinque Masters 1000 conquistati su cinque disputati e il secondo Wimbledon consecutivo che porta a cinque il totale dei suoi Slam in carriera. Dopo le difficoltà incontrate al Roland Garros, però, ha preferito non rischiare nulla per puntare tutto su Cincinnati e sugli US Open.

Oltre a Sinner anche Novak Djokovic ha deciso di dare forfait, e non ci sarà neppure Carlos Alcaraz, che sta ancora recuperando dall’infortunio al polso. Uno smacco pesante per Montreal, che per il secondo anno consecutivo perde i suoi principali attrattori. Il torneo punta a superare la soglia dei 300mila spettatori complessivi, ma senza i nomi che trainano il botteghino la sfida diventa più complessa. Con somma delusione di Valérie Tétreault, ex tennista canadese e direttrice del torneo che ha detto:
“Siamo ovviamente molto dispiaciuti che Jannik e Novak non si uniranno a noi a Montréal quest’anno, soprattutto dopo che si erano ritirati anche dal torneo dello scorso anno a Toronto. Rispettiamo le loro decisioni e comprendiamo che, con un calendario così impegnativo, la salute dei giocatori deve rimanere la priorità. Detto questo, crediamo che la frequenza di questi ritiri dell’ultimo minuto negli ultimi anni sollevi una questione più ampia per il nostro sport. I tornei Masters 1000 sono tra i più importanti del circuito e i fan si aspettano giustamente di vedere competere i migliori giocatori del mondo“.
Il dito è stato puntato contro l’ATP e la sua scelta di distribuire i Masters 1000 su due settimane, con un ritmo difficilmente sostenibile per i top player. La soluzione? Meno tornei, ma più sostenibili, con un calendario alleggerito.
