Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Calcio»L’Argentina sfida l’Inghilterra con la maglia di Maradona: dietro la scaramanzia c’è una storia da film
    Calcio

    L’Argentina sfida l’Inghilterra con la maglia di Maradona: dietro la scaramanzia c’è una storia da film

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino14 Luglio 2026 9:22Nessun commento2 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    maglia blu da calcio
    maglia blu da calcio
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Ci sono partite che non sono come tutte le altre, e Inghilterra-Argentina è una di queste. Già nel 1986 lo scontro fu epico per la doppietta (letale) di Maradona che nella stessa gara segnò uno dei gol più belli della storia del calcio e il famigerato con la “mano de dios”, che proprio quest’anno ha compiuto 40 anni. Domani, la sfida metterà in palio la finale dei Mondiali 2026. E l’Argentina si affida proprio alla scaramanzia e all’idea che la storia si possa ripetere. Come? Indossando la maglia blu, proprio come fece El Pibe de Oro a suo tempo.

    L’Argentina ha ottenuto dalla Fifa l’autorizzazione a indossare la seconda maglia per la partita di Atlanta. In questo mondiale, l’Argentina aveva utilizzato la seconda maglia una sola volta, nella vittoria per 3-1 sulla Giordania nel gruppo J. L’Inghilterra, dal canto suo, sfoggerà la tradizionale maglia bianca, preparandosi a rivivere uno degli incroci più carichi di storia del calcio mondiale.

    Maradona e la mano di dio
    Maradona e la mano di Dio

    Ma dietro quelle maglie blu del 1986 si nasconde una storia affascinante e poco conosciuta. Le casacche che Maradona e i suoi compagni indossarono in quella storica partita non erano le divise ufficiali della nazionale. A causa del gran caldo messicano, le maglie in dotazione risultavano troppo pesanti e inadatte alle condizioni climatiche. Fu così che il dirigente Rubén Moschella ricevette l’incarico urgente di trovare una soluzione alternativa.

    Moschella si precipitò in un grande magazzino locale e acquistò maglie anonime della marca Le Coq Sportif, completamente sprovviste di loghi e stemmi nazionali. I numeri argentati, originariamente pensati per il football americano, e gli stemmi improvvisati furono cuciti a mano dagli inservienti dell’hotel la notte prima della partita. Un lavoro artigianale e notturno che diede vita a quella che sarebbe diventata una delle maglie più iconiche della storia del calcio.

    Quella maglia indossata da Maradona si è trasformata nel tempo in un cimelio di valore inestimabile. Nel 2022, la casa d’aste Sotheby’s l’ha battuta per una cifra record di oltre 9 milioni di dollari, testimonianza del peso storico e simbolico di quel pomeriggio messicano che cambiò per sempre i rapporti calcistici tra Argentina e Inghilterra.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Francesca Fiorentino
    • Instagram

    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

    Articoli recenti
    • Perché gli scacchi sono considerati uno sport (anche se non sono alle Olimpiadi)?
    • Perché le palline da tennis sono gialle? La risposta ha a che fare con la televisione
    • Chi ha inventato il recupero nel calcio? Tutto iniziò con un pallone sparito nel 1891
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.