Mentre l’attenzione del tennis mondiale si sposta sulla Laver Cup, in tanti si chiedono come funzioni davvero questa competizione, diversa da qualunque altro torneo del circuito ATP. Nata nel 2017 da un’idea di Roger Federer per omaggiare la leggenda australiana Rod Laver, la manifestazione si ispira apertamente allo spirito della Ryder Cup di golf, trasformando il tennis, sport individuale per eccellenza, in una sfida a squadre.
Team Europe contro Team World
Il concetto alla base è semplice quanto affascinante: sei tra i migliori tennisti europei si uniscono per formare il Team Europe, mentre altrettanti giocatori provenienti dal resto del mondo compongono il Team World. Le due squadre si affrontano per tre giorni consecutivi, guidate ciascuna da un capitano non giocatore, generalmente un’ex leggenda del tennis. A differenza dei tornei tradizionali, qui non si gioca per punti ranking né per un montepremi individuale distribuito match dopo match: l’obiettivo è collettivo, ed è la squadra a dover prevalere sull’altra.
Il formato: tre giorni, cinque sessioni
L’evento si articola su tre giornate di gioco, per un totale di dodici incontri complessivi tra singolare e doppio. Il venerdì e il sabato si disputano quattro partite al giorno, suddivise tra sessione diurna e serale, mentre la domenica conclusiva prevede un doppio seguito da un massimo di tre singolari, giocati solo fino a quando la sfida non è matematicamente decisa.

Il punteggio che cresce giorno dopo giorno
L’elemento più originale della Laver Cup riguarda il sistema di punteggio, pensato per mantenere alta la tensione fino all’ultimo colpo. Ogni vittoria vale infatti un valore diverso a seconda del giorno in cui viene conquistata: un solo punto per ogni match vinto venerdì, due punti il sabato e ben tre punti nella giornata conclusiva della domenica. Questo meccanismo fa sì che una squadra in apparente svantaggio dopo i primi due giorni possa ancora clamorosamente ribaltare il risultato nell’ultima giornata, quando ogni singolo punto pesa il triplo rispetto all’apertura del torneo.
Vince la squadra che per prima raggiunge quota tredici punti complessivi. Nel caso in cui, al termine di tutti e dodici gli incontri in programma, il punteggio fosse perfettamente in parità sul 12-12, è previsto un ulteriore incontro decisivo di doppio, soprannominato “The Decider”, che stabilisce definitivamente il vincitore del torneo attraverso un set giocato con il classico sistema di vantaggi, con eventuale tie-break sul 6-6.
Sede itinerante e grande spettacolo
Un’altra caratteristica distintiva della Laver Cup è la sua natura itinerante: l’evento cambia sede ogni anno, alternando città europee e città del resto del mondo, e si disputa sempre su cemento indoor, generalmente su un campo scuro appositamente costruito all’interno di un’arena, a due settimane esatte di distanza dagli US Open. Proprio questa formula, unita alla presenza dei giocatori più forti del circuito, ha reso la Laver Cup uno degli appuntamenti più seguiti e discussi del calendario tennistico, capace di conciliare lo spettacolo sportivo con un’atmosfera quasi da esibizione, fatta di grande complicità tra compagni di squadra normalmente rivali sul campo.
