Da oggi Polymarket non è più raggiungibile dall’Italia e il marchio è stato rimosso dal sito ufficiale della Lazio. La decisione arriva dopo l’inserimento della piattaforma nella black list dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ne ha disposto l’oscuramento sul territorio nazionale. Contestualmente, il club biancoceleste ha eliminato ogni riferimento allo sponsor digitale dal proprio portale e anche le maglie presenti nello store ufficiale risultano prive del logo.
Si tratta di uno sviluppo significativo per una partnership annunciata soltanto pochi mesi fa. Nell’aprile 2026 la Lazio aveva presentato Polymarket come nuovo main sponsor, nell’ambito di un accordo pluriennale dal valore stimato di circa 19 milioni di euro. L’intesa aveva attirato l’attenzione non solo per l’importo economico, ma anche perché riguardava una piattaforma di prediction market, un settore ancora oggetto di discussione sotto il profilo normativo in numerosi Paesi.
L’oscuramento disposto dall’Adm riguarda la possibilità di accedere al sito dall’Italia. Secondo l’autorità, Polymarket opera nel settore dei giochi senza disporre della necessaria concessione prevista dalla normativa italiana. Per questo motivo il dominio è stato inserito nell’elenco dei siti inibiti e i fornitori di connettività devono impedirne l’accesso agli utenti italiani.

La rimozione del marchio dal sito della Lazio rappresenta il primo effetto concreto della nuova situazione. Fino a poche ore prima, infatti, il logo era ancora visibile sulle maglie indossate dalla squadra nell’amichevole disputata a Formello, mentre ora non compare più né sul portale ufficiale né sui prodotti in vendita nello store online del club.
La vicenda, però, non riguarda soltanto l’Italia. Negli ultimi mesi Polymarket ha incontrato restrizioni anche in altri mercati. In diversi Paesi europei le autorità hanno ritenuto che i prediction market possano rientrare nell’ambito del gioco d’azzardo e richiedere quindi specifiche autorizzazioni. Situazioni analoghe si sono registrate, con modalità differenti, anche in Francia, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Ungheria e Regno Unito, mentre in altri territori, come Malta e Gibilterra, è in corso un percorso di regolamentazione dedicato.
Resta ora da capire quali saranno le conseguenze sul rapporto tra la società biancoceleste e il proprio sponsor. Al momento non risultano provvedimenti adottati nei confronti della Lazio, ma il caso è all’attenzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che sta valutando gli sviluppi della vicenda e l’eventuale apertura di un procedimento.
L’accordo commerciale, quindi, non risulta automaticamente decaduto, ma il nuovo quadro regolatorio apre interrogativi sulla sua concreta applicazione in Italia. Per il club si tratta di una situazione delicata, considerando l’importanza economica della sponsorizzazione e la necessità di adeguarsi alle decisioni delle autorità competenti.
Nelle prossime settimane saranno proprio gli eventuali pronunciamenti di Agcom e l’evoluzione del quadro normativo a chiarire se la partnership potrà proseguire con modalità diverse oppure se sarà necessario rivedere uno degli accordi commerciali più rilevanti siglati dalla Lazio negli ultimi anni.
