L’arrivo di LeBron James ai Philadelphia 76ers si preannuncia come uno degli eventi più significativi della prossima stagione NBA, non solo per ragioni sportive. Secondo quanto riportano autorevoli fonti americane, il campione quarantunenne sta pianificando una soluzione abitativa del tutto inaspettata: vivere a Manhattan, a New York, e raggiungere quotidianamente Philadelphia in elicottero per allenamenti e partite.
La notizia, rivelata dal giornalista Brian Windhorst, sta generando discussioni ben oltre l’ambito cestistico. James, che ha firmato un contratto biennale da 3,9 milioni di dollari a stagione con i Sixers, si prepara a chiudere la sua straordinaria carriera nella città della Pennsylvania dopo 24 stagioni in NBA. Tuttavia, la sua residenza principale rimarrebbe sulla costa orientale, ma nella Grande Mela, a circa 150 chilometri di distanza dal Wells Fargo Center.
I calcoli sulla spesa per gli spostamenti sono già stati fatti: LeBron potrebbe dover effettuare circa 70 viaggi tra New York e Philadelphia per conciliare gli allenamenti in casa (l’anno scorso i 76ers ne hanno svolti 26) con le 41 partite casalinghe di regular season alla Xfinity Mobile Arena. Wings Air Helicopters, una compagnia di charter con sede a New York che opera nel Nord-Est, offre voli regolari tra le due città con un costo di andata e ritorno che si aggira intorno agli 11.000 dollari. Considerando il numero di spostamenti previsti, la spesa totale potrebbe avvicinarsi al milione di dollari.
Una cifra significativa, anche se rappresenta una frazione dello stipendio e, soprattutto, del patrimonio complessivo di James. Secondo Forbes, il valore netto stimato del cestista si aggira intorno a 1,4 miliardi di dollari, inclusi 581,3 milioni derivanti dai contratti NBA nel corso della sua carriera. L’opzione di utilizzare un elicottero privato, invece dei voli charter, rimane comunque sul tavolo.
La scelta di LeBron racconta molto del suo stile di vita, ma anche della dimensione mediatica e imprenditoriale che accompagna ogni sua decisione. New York offre opportunità business e collegamenti con l’industria dell’intrattenimento che Philadelphia non può garantire allo stesso livello, e questo potrebbe aver pesato nella decisione del quattro volte campione NBA.

Non mancano però le polemiche. Alcuni residenti di New York si sono già espressi contro questa ipotesi: nella Grande Mela sta crescendo un movimento denominato “stop the chop”, che chiede di vietare l’utilizzo degli elicotteri per scopi non essenziali a causa del rumore costante che generano sulla città. L’eventuale via vai quotidiano di LeBron potrebbe alimentare ulteriori critiche.
L’impatto dell’arrivo di James a Philadelphia va comunque ben oltre le questioni logistiche. La sua firma ha già provocato un’impennata immediata nei prezzi dei biglietti, con i tifosi pronti a pagare cifre sempre più alte pur di vedere dal vivo il “Re”. Secondo la Boyd Company, la prima stagione di LeBron con i Sixers potrebbe generare tra i 250 e i 430 milioni di dollari in attività economica regionale, una stima che conferma quanto il suo arrivo sia percepito come un evento capace di muovere interi settori dell’economia locale.
La maglia numero 23 di James con i colori dei Sixers è già diventata, secondo i dati forniti da Fanatics, la più venduta nella storia recente della franchigia, superando ogni record precedente prima ancora che il giocatore scenda in campo.
