Si alzano le barricate legali in vista della Giunta del Coni prevista per martedì prossimo, che dovrà discutere della validità dell’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc e del possibile commissariamento della Federazione italiana giuoco calcio. Il presidente ha deciso di affrontare la questione affidandosi a cinque pareri giuridici di altissimo livello, che verranno inviati entro lunedì a tutti i membri della Giunta e del Consiglio Nazionale del Coni.
La strategia difensiva di Malagò si basa su competenze giuridiche di primo piano. Tra i nomi coinvolti spicca quello del costituzionalista Sabino Cassese, figura di assoluto rilievo nel campo del diritto amministrativo, del diritto pubblico e del diritto comparato, nonché professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa. Un nome che da solo porta con sé un peso istituzionale considerevole.

Accanto a Cassese, Malagò ha scelto di avvalersi dell’expertise di Bernardo Giorgio Mattarella, figlio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il giurista è professore ordinario di Diritto amministrativo presso la Luiss Guido Carli e l’Università degli Studi di Siena, oltre a essere docente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Un curriculum che testimonia la volontà di costruire una difesa tecnica inattaccabile.
Completano il panel di esperti Antonio Nuzzo, avvocato cassazionista e professore ordinario di Diritto Commerciale e Diritto Privato Comparato presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli di Roma, e Saverio Ruperto, professore ordinario di Diritto Civile presso la Sapienza Università di Roma e docente alla Luiss Guido Carli. Il quinto nome è quello di Pietro Sirena, professore ordinario di Diritto civile, diritto privato comparato ed European and International Contracts all’Università Bocconi, dove dal 2018 ricopre il ruolo di Dean della School of Law.
I pareri richiesti si concentrano su diversi aspetti tecnici della controversia. Alcuni analizzano se il tesseramento sia da considerarsi un requisito essenziale per la candidabilità alla presidenza della Figc, mentre altri valutano la mancanza dei presupposti necessari per un commissariamento, considerando l’entità di un’eventuale irregolarità. Un ulteriore punto di analisi riguarda la validità del regolamento elettorale della Federazione, in particolare la norma che circoscrive a sette giorni la possibilità di contestare l’ammissibilità di una candidatura.
I cinque pareri legali rappresentano quindi non solo una difesa tecnica, ma anche una mossa strategica che mira a fornire alla Giunta e al Consiglio Nazionale del Coni tutti gli elementi giuridici necessari per valutare la questione nella sua complessità. La scelta di giuristi con profili così prestigiosi segnala la volontà di affrontare la controversia con la massima autorevolezza scientifica possibile.
L’invio dei documenti entro domani consentirà ai membri degli organi del Coni di esaminare le argomentazioni prima della riunione decisiva di martedì. Una tempistica serrata che sottolinea l’urgenza della situazione e l’importanza della posta in gioco per il futuro della governance del calcio italiano.
