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    Home»Calcio»Il trofeo dei Mondiali era completamente diverso da oggi: cosa cambiò dopo il 1970
    Calcio

    Il trofeo dei Mondiali era completamente diverso da oggi: cosa cambiò dopo il 1970

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino19 Luglio 2026 8:00Nessun commento3 Mins Read
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    riproduzione coppa del mondo
    Riproduzione Coppa del mondo di calcio - Unsplash
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    Quando si pensa ai Mondiali di calcio, l’immagine che viene subito in mente è quella del celebre trofeo dorato sollevato dai campioni del mondo. Eppure, quello che oggi viene consegnato alla nazionale vincitrice non è il trofeo originale della competizione. Fino al 1970, infatti, i Mondiali si disputavano per una coppa completamente diversa, conosciuta come Coppa Jules Rimet.

    La sostituzione avvenne dopo il Mondiale del 1970 in Messico e segnò uno dei cambiamenti più importanti nella storia della competizione organizzata dalla FIFA. Dietro quella decisione non ci fu una scelta estetica, ma una precisa regola del torneo.

    Indice

    • Com’era fatta la Coppa Jules Rimet
    • Perché il Brasile si tenne il trofeo per sempre
    • Come nacque l’attuale Coppa del Mondo FIFA
    • Le differenze tra la Coppa Rimet e il trofeo moderno

    Com’era fatta la Coppa Jules Rimet

    Il primo trofeo della Coppa del Mondo accompagnò il torneo dalla sua nascita nel 1930 fino all’edizione del 1970. In origine era chiamato semplicemente “Vittoria” e raffigurava una figura femminile alata ispirata a Nike, la dea greca della vittoria. Nel 1946 venne ribattezzato Jules Rimet in onore dello storico presidente della FIFA che aveva promosso la creazione del campionato mondiale di calcio.

    Dal punto di vista estetico era molto diversa dalla coppa attuale. Il trofeo, progettato dallo scultore francese Abel Lafleur, aveva una forma più classica e monumentale, con una figura femminile che sorreggeva una coppa ottagonale. Misurava circa 35 centimetri di altezza ed era realizzato in argento rivestito d’oro. La ragione del cambiamento era prevista direttamente dal regolamento. La federazione nazionale che fosse riuscita a vincere il Mondiale per tre volte avrebbe ottenuto il diritto di conservare definitivamente la Coppa Jules Rimet.

    Perché il Brasile si tenne il trofeo per sempre

    Fu il Brasile a raggiungere per primo questo traguardo. Con il successo nel Mondiale del 1970 ai danni della leggendaria Italia di Rivera, arrivato dopo le vittorie del 1958 e del 1962, la Seleção conquistò il terzo titolo e si aggiudicò per sempre il trofeo. La FIFA si trovò quindi nella necessità di creare una nuova coppa destinata a sostituire quella storica.

    Come nacque l’attuale Coppa del Mondo FIFA

    Nel 1971 la FIFA bandì un concorso internazionale per scegliere il nuovo trofeo. Alla selezione parteciparono decine di progetti provenienti da diversi Paesi. A vincere fu lo scultore milanese Silvio Gazzaniga, autore di un’opera destinata a diventare uno dei simboli sportivi più riconoscibili al mondo.

    Il nuovo trofeo rappresenta due figure umane stilizzate che sollevano il globo terrestre verso il cielo. Secondo la visione del suo autore, l’opera voleva esprimere la gioia, la forza e la grandezza dell’atleta nel momento della vittoria. La coppa venne utilizzata per la prima volta ai Mondiali del 1974.

    Le differenze tra la Coppa Rimet e il trofeo moderno

    A differenza della Coppa Jules Rimet, il trofeo moderno non può essere conquistato definitivamente da nessuna nazionale, indipendentemente dal numero di titoli vinti. La FIFA ha infatti deciso che la coppa originale resterà patrimonio permanente della federazione internazionale.

    Anche l’aspetto è radicalmente diverso. Se la Jules Rimet richiamava l’arte classica e la simbologia della vittoria, il trofeo attuale punta su linee più dinamiche e moderne, con il mondo che viene sostenuto dagli atleti. È proprio questa immagine ad aver accompagnato alcune delle fotografie più iconiche della storia del calcio, da Dino Zoff a Diego Armando Maradona, fino a Lionel Messi.

    A oltre mezzo secolo dal suo debutto, la Coppa del Mondo ideata da Silvio Gazzaniga continua a essere uno dei simboli più riconoscibili dello sport mondiale. Eppure, dietro quel trofeo che oggi sembra immutabile, si nasconde una storia che molti tifosi ignorano: per quarant’anni il sogno dei campioni aveva un volto completamente diverso.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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