Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Storie»Mondiali, Alcaraz stella degli spalti: la sua esultanza è già un meme virale
    Storie

    Mondiali, Alcaraz stella degli spalti: la sua esultanza è già un meme virale

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti20 Luglio 2026 16:00Nessun commento3 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Primo piano di Alcaraz
    Primo piano di Alcaraz - Instagram
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Carlos Alcaraz si è tolto lo sfizio di vivere da tifoso una delle serate più importanti dell’anno per lo sport spagnolo, e il web se n’è accorto subito. Il tennista murciano era presente al MetLife Stadium di New York per assistere alla finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina, conclusa 1-0 a favore delle Furie Rosse dopo i tempi supplementari. Prima ancora del calcio d’inizio, però, Alcaraz ha avuto l’onore di portare in campo il trofeo, un gesto che ha subito acceso i riflettori sulla sua presenza in tribuna.

    Da lì in poi, le telecamere lo hanno seguito quasi quanto i protagonisti in campo. Diversi video circolati su X mostrano il tennista completamente immerso nella partita, capace di esultare senza freni per un gol poi annullato di Nico Williams. Proprio quell’istante, l’euforia travolgente seguita in pochi istanti da un’espressione improvvisamente seria una volta capito che la rete non era valida, è diventata virale, trasformando Alcaraz in un meme che ha fatto ridere migliaia di utenti spagnoli e non solo.

    Sul gol regolare, quello decisivo firmato da Ferran Torres, la rsua eazione è stata tutt’altro che contenuta: balzi ed urla dagli spalti, con un adattamento del suo celebre vamos trasferito per una volta dal campo da tennis al rettangolo verde. A fine partita, poi, il numero tre del mondo è sceso a bordo campo per congratularsi personalmente con l’attaccante del Barcellona, prima di salutare il resto della squadra campione del mondo.

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Ama Tennis (@amatennis_)

    Oltre alla goliardia del momento, però, c’è un dettaglio che non è sfuggito agli osservatori più attenti: Alcaraz si è presentato in tribuna senza il tutore al polso che lo accompagna da mesi. Un segnale che alimenta le speranze dei suoi tifosi, visto che lo spagnolo è fermo dallo scorso aprile per l’infortunio che lo ha costretto a saltare buona parte della stagione, facendolo scivolare al terzo posto del ranking Atp, alle spalle di Jannik Sinner e Alexander Zverev.

    Il rientro in campo, duque, dovrebbe avvicinarsi sensibilmente: la data indicata per il ritorno alle competizioni è quella del Masters 1000 di Cincinnati, torneo dove Alcaraz si presenterebbe da campione uscente, forte del titolo conquistato nell’edizione precedente. Un appuntamento che i suoi avversari guarderanno con attenzione, considerando quanto lo spagnolo sia stato in grado, nelle ultime stagioni, di tornare protagonista subito dopo le pause forzate.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Tiziana Morganti
    • Facebook
    • Instagram

    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

    Articoli recenti
    • Perché gli scacchi sono considerati uno sport (anche se non sono alle Olimpiadi)?
    • Perché le palline da tennis sono gialle? La risposta ha a che fare con la televisione
    • Chi ha inventato il recupero nel calcio? Tutto iniziò con un pallone sparito nel 1891
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.