A maggio, Massimo Moratti ha festeggiato i suoi 80 anni con una sorpresa commovente, organizzata dalla famiglia e a cui hanno partecipato 300 invitati, inclusi molti ex calciatori come Ronaldo e Recoba. Ad agosto, però, ha vissuto un periodo difficile. L’ex presidente dell’Inter è stato ricoverato d’urgenza all’Istituto Humanitas di Rozzano per una grave polmonite con complicazioni. È stato intubato e trasferito in terapia intensiva. Dopo una settimana di incertezza, Moratti ha iniziato a migliorare, venendo dimesso il 27 settembre. In un’intervista a Il Giorno, ha dichiarato che, nonostante i giorni intensi, si considera fortunato per l’assistenza ricevuta.
Moratti, ora in convalescenza a casa, ha espresso la sua passione per l’Inter, affermando di non voler mai rinunciare a seguire la squadra. Ha elogiato la formazione attuale, definendola completa e capace di sorprendere in tutte le competizioni. Ha sottolineato il ruolo cruciale di Lautaro come capitano, riconoscendone le doti di leadership e la capacità di incarnare l’anima interista.
Parlando di Chivu, Moratti ha spiegato di non aver mai dubitato della sua scelta come allenatore, pur riconoscendo che fosse una scommessa. Ha elogiato le sue qualità umane e professionali, ricordando la sua dedizione in campo e le sue attività sociali, come le lezioni di italiano nei campi rom del Milanese. Ha condiviso un aneddoto personale, raccontando dei momenti passati con Chivu a fumare una sigaretta, rafforzando il legame tra i due.