La comunità delle arti marziali miste è in lutto per la scomparsa di Allan Nascimento, lottatore brasiliano dell’UFC morto a soli 34 anni. Il fighter peso mosca è stato trovato privo di sensi nella mattinata di lunedì 3 agosto, dopo aver subito un apparente arresto cardiaco mentre dormiva. Nonostante l’immediato intervento dell’equipe medica, per il brasiliano non c’è stato nulla da fare: è stato dichiarato deceduto sul posto.
La notizia della tragedia è stata confermata dall’Ultimate Fighting Championship attraverso un comunicato ufficiale pubblicato nella serata di lunedì sul proprio sito. Nel messaggio, l’organizzazione ha espresso profondo cordoglio, rivolgendo le condoglianze alla famiglia, agli amici, ai compagni di squadra e alle persone care di Nascimento in questo momento incredibilmente difficile.
Allan Nascimento aveva vissuto per tutta la vita a San Paolo, in Brasile, dove lascia la moglie e due figli. La sua carriera nelle arti marziali miste si era costruita principalmente attraverso il prestigioso team Chute Boxe Diego Lima, una delle palestre storiche del panorama brasiliano delle MMA.
Il bilancio professionale del fighter nella gabbia dell’UFC era di quattro vittorie e due sconfitte, mentre il record complessivo nella sua carriera nelle MMA ammontava a 22 successi e 7 sconfitte. Particolarmente impressionante era la sua abilità nelle sottomissioni: ben 16 delle sue vittorie erano arrivate in questo modo, rendendolo uno dei finalizzatori più temuti della divisione dei pesi mosca.
L’ultimo incontro di Nascimento risaliva a giugno, quando era stato sconfitto da Mitch Raposo per decisione non unanime. Nonostante quella battuta d’arresto, il brasiliano continuava a essere considerato un atleta di grande talento e un professionista esemplare all’interno della promotion.
Anche la Chute Boxe ha voluto rendere omaggio al suo fighter attraverso un messaggio pubblicato sui canali social, definendolo un guerriero, un amico e una persona straordinaria. Il team ha sottolineato come Nascimento si fosse guadagnato rispetto e ammirazione da parte di chiunque avesse avuto modo di conoscerlo, grazie alla sua determinazione, umiltà e spirito combattivo dentro e fuori dal tatami.
Nel comunicato, la storica palestra brasiliana ha ricordato la capacità del fighter di ispirare compagni e avversari, evidenziando come fosse sempre presente per dare consigli e supporto ai membri del team.
