Un’altra grande giornata di scherma per l’Italia ai Campionati del Mondo Assoluti di Hong Kong 2026. Dopo il trionfo nel fioretto maschile a squadre, arriva anche l’oro nella spada femminile: le azzurre Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo e Gaia Caforio hanno superato in finale l’Estonia, conquistando il titolo iridato a squadre e regalando all’Italia una seconda medaglia d’oro nella giornata dedicata alle prove a squadre.
Il percorso del quartetto azzurro, guidato dal commissario tecnico Dario Chiadò, è stato tutt’altro che semplice. Le spadiste italiane hanno aperto il proprio cammino nei sedicesimi di finale con una prestazione netta contro l’Australia, chiusa con un ampio margine di vantaggio. Il livello di difficoltà è salito notevolmente negli ottavi di finale, quando l’Italia ha dovuto faticare non poco per avere la meglio sulla Svizzera, un match deciso soltanto negli ultimi assalti con un punteggio molto equilibrato.
Il momento più intenso dell’intera giornata, però, è arrivato in semifinale, contro un’avversaria di primissimo livello come la Corea del Sud. Le azzurre si sono trovate sotto di diverse stoccate, ma hanno costruito una rimonta straordinaria grazie soprattutto all’esordiente Gaia Caforio, capace di ridurre il divario, e alle successive stoccate decisive di Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, che hanno completato il sorpasso e blindato il pass per la finale iridata.

In finale, di fronte all’Estonia, storicamente un’avversaria ostica per la scuola schermistica italiana, il quartetto azzurro ha confermato la propria solidità mentale e tecnica, conquistando il titolo mondiale a squadre. Un successo che ha un valore particolare, perché arriva a distanza di due anni dallo storico oro olimpico conquistato dalla spada femminile italiana a Parigi 2024, quando Santuccio, Rizzi e Fiamingo, insieme a Mara Navarria, avevano scritto una pagina memorabile scrivendo il primo trionfo a cinque cerchi nella storia di questa specialità per l’Italia.
Il titolo mondiale di Hong Kong conferma, dunque, la continuità di un gruppo capace di rinnovarsi, con l’inserimento della giovane Gaia Caforio accanto alle esperte compagne, e di restare costantemente ai vertici mondiali della disciplina. Una giornata da incorniciare per la scherma azzurra, che con questo successo allunga ulteriormente in testa al medagliere della rassegna iridata, portando il bottino complessivo a tre ori e quattro argenti nelle diverse prove disputate finora a Hong Kong.
La rassegna mondiale continuerà nei prossimi giorni con le gare a squadre delle altre specialità, mentre la delegazione azzurra, guidata dal presidente della Federazione Italiana Scherma Luigi Mazzone, può già festeggiare uno dei bilanci più prestigiosi degli ultimi anni, confermando l’Italia come una delle nazioni di riferimento assolute nel panorama internazionale della scherma.
