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    Home»Calcio»Nera, dorata e con le fiamme: la nuova maglia della Juve che sta già dividendo il web
    Calcio

    Nera, dorata e con le fiamme: la nuova maglia della Juve che sta già dividendo il web

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti7 Agosto 2026 16:00Nessun commento3 Mins Read
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    Terza maglia della Juventus
    Terza maglia della Juventus
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    Dopo la prima divisa bianconera classica e la sorprendente seconda maglia rosa, la Juventus completa il puzzle delle divise per la stagione 2026/2027 con il lancio ufficiale del terzo kit, presentato oggi in collaborazione con adidas. Un capo destinato a far discutere, tra elogi per l’eleganza e critiche per alcuni dettagli scelti dal club.

    Il concept alla base della nuova maglia si richiama direttamente al significato etimologico del nome bianconero: iuventus, dal latino gioventù. Il club ha, infatti, scelto di legare il lancio al proprio storico manifesto identitario, We Are Youth. Since 1897, puntando su un’estetica che guarda esplicitamente al mondo giovanile e alla cultura contemporanea, fondendo innovazione tecnica e ispirazione Y2K, lo stile estetico ripreso dalla fine degli anni Novanta e dai primi Duemila che sta tornando fortemente di moda.

    Dal punto di vista cromatico, la base della maglia è completamente nera, arricchita da dettagli in oro metallizzato che spiccano nettamente sullo sfondo scuro: le iconiche tre strisce adidas sulle spalle, lo stemma ufficiale della Juventus e il logo del marchio tedesco, quest’ultimo presentato per la prima volta nella sua versione moderna “Adidas Performance”, al posto dello storico trifoglio utilizzato invece sulla seconda divisa. Il colletto adotta una linea essenziale a girocollo, mentre sulla parte posteriore, sotto la nuca, compare la scritta dorata “Youth since 1897”.

    L’elemento più discusso, però, riguarda senza dubbio il dettaglio grafico inserito nella parte bassa della maglia: un motivo a fiamme, realizzato in tono su tono nella versione da gara e in bianco più marcato nella versione replica destinata alla vendita. Una scelta di rottura, pensata per dare alla divisa un’anima più aggressiva e moderna, che nelle scorse settimane, quando erano circolate le prime indiscrezioni, aveva già acceso il dibattito tra i tifosi. C’è chi ha apprezzato la novità, parlando di un vero e proprio tris di maglie riuscite per la nuova stagione, e chi invece ha storto il naso proprio davanti al richiamo alle fiamme, ritenuto da alcuni poco in linea con la tradizione sobria del club torinese.

    Anche il resto del kit segue la stessa linea estetica: pantaloncini e calzettoni completamente neri, impreziositi da dettagli dorati coordinati e dagli stessi richiami fiammeggianti. Sul lato sinistro del pantaloncino compaiono le tre strisce dorate, mentre il retro ospita il logo dello sponsor di maglia.

    Non manca, come da tradizione recente del club, l’attenzione al lato tecnico e prestazionale: la nuova divisa è stata sviluppata con tessuti ultraleggeri e la tecnologia Climacool+ di adidas, pensata per ottimizzare la gestione del sudore e garantire il massimo comfort anche nelle fasi di gioco più intense.

    Il terzo kit 2026/27 della Juventus negli Official Store del club a Torino, Milano e Roma, oltre che sullo store online ufficiale bianconero. Con questa presentazione, la Juventus completa così la propria collezione di maglie per la nuova stagione, che accompagnerà la squadra di Spalletti nei prossimi impegni di campionato e nelle competizioni europee.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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