Andare agli US Open sta diventando un lusso per pochi. L’edizione 2026 dello Slam di New York è accompagnata da un’impennata dei prezzi dei biglietti, soprattutto sul mercato della rivendita, dove alcune richieste hanno raggiunto cifre impressionanti. Il caso più eclatante riguarda l’esibizione di Roger Federer durante la Fan Week sul campo dell’Arthur Ashe Stadium. Il campione svizzero, ritiratosi dall’attività agonistica nel 2022, sarà protagonista il 25 agosto di “Roger Federer: An Icon Returns to New York”, un’esibizione organizzata durante la Fan Week insieme ad altre leggende come Andre Agassi, Andy Roddick e John McEnroe. La serata rappresenta una delle rarissime occasioni per rivedere Federer giocare davanti al pubblico di New York, dove ha conquistato cinque US Open consecutivi tra il 2004 e il 2008.
Proprio l’unicità dell’evento ha spinto il mercato della rivendita verso cifre fuori scala. Su alcune piattaforme specializzate, infatti, i biglietti più richiesti vengono proposti fino a circa 12.000 euro. Si tratta di importi fissati dai rivenditori e non dei prezzi ufficiali del torneo, ma che fotografano perfettamente quanto il richiamo del campione svizzero continui a essere straordinario anche a distanza di anni dal ritiro. La stessa USTA ricorda che il prezzo dei biglietti in rivendita è deciso liberamente dai venditori e può superare di molto il valore originario del tagliando.
La situazione non riguarda soltanto l’esibizione di Federer. Anche i biglietti per il torneo vero e proprio stanno registrando aumenti significativi sul mercato secondario. Per assistere alla giornata inaugurale sull’Arthur Ashe Stadium, perfino nei settori più alti dell’impianto, le richieste possono superare i 400 dollari, mentre i pass giornalieri oltrepassano facilmente quota 300. L’incremento diventa ancora più evidente avvicinandosi agli ultimi giorni dello Slam: per la finale femminile alcune offerte sfiorano i 6.000 dollari, mentre per la finale maschile i prezzi più elevati superano addirittura i 20.000 euro.
L’organizzazione del torneo invita gli appassionati ad acquistare esclusivamente attraverso i canali ufficiali, ricordando che Ticketmaster rappresenta l’unico marketplace autorizzato per la rivendita verificata dei biglietti. La USTA sottolinea inoltre che i prezzi sul mercato secondario non sono regolati e possono aumentare sensibilmente in base alla domanda, soprattutto per gli eventi più attesi.
Il caso degli US Open conferma così una tendenza che sta trasformando l’accesso ai grandi eventi sportivi (anche ai Mondiali di calcio i costi erano alle stelle). Quando un appuntamento richiama milioni di appassionati da tutto il mondo e i posti disponibili sono inevitabilmente limitati, il mercato della rivendita finisce per spingere i prezzi verso livelli sempre più elevati. Per molti tifosi il problema non è soltanto il costo del viaggio o del soggiorno a New York, ma soprattutto quello del biglietto, che in alcune sessioni può diventare la voce di spesa più pesante dell’intera esperienza.
