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    Home»Calcio»“O vieni allo stadio o perdi l’abbonamento”: il Como fa discutere tutta la Serie A
    Calcio

    “O vieni allo stadio o perdi l’abbonamento”: il Como fa discutere tutta la Serie A

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino4 Agosto 2026 9:05Nessun commento4 Mins Read
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    Lo stadio del Como
    Lo stadio del Como - foto di Vale93b, CC0, Wikimedia Commons
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    Solo qualche giorno fa, la presentazione delle nuove maglie per la prossima stagione si era trasformata in una festa in pizzeria. Oggi, però, si discute tanto per la scelta del Como di introdurre un regolamento per gli abbonamenti, senza precedenti nel calcio italiano. Dal prossimo campionato, infatti, i tifosi che si abboneranno alle 19 partite casalinghe di Serie A e alla prima di Coppa Italia dovranno rispettare regole stringenti: chi si assenterà da più di tre partite senza giustificazione rischia di perdere l’abbonamento e il diritto di rinnovarlo.

    La decisione del club lombardo nasce da un problema concreto: la domanda di biglietti supera di gran lunga la disponibilità dello stadio Sinigaglia. Come spiega il regolamento ufficiale, l’obiettivo è assicurarsi che i biglietti rimangano nelle mani dei veri sostenitori azzurri e che lo stadio continui a essere un luogo sicuro e piacevole per tutti. I titolari di abbonamento che dovessero assentarsi a più di tre partite casalinghe senza aver informato preventivamente il club e senza un motivo valido potranno perdere l’abbonamento e il diritto di rinnovarlo.

    Il presidente Mirwan Suwarso ha voluto chiarire personalmente le motivazioni di questa scelta attraverso un lungo post sui social: “La richiesta di biglietti supera di gran lunga la disponibilità e, per questo motivo, ho chiesto al club di trovare delle soluzioni affinché i biglietti per il Sinigaglia finiscano nelle mani dei veri tifosi del Como, di chi vuole essere allo stadio per sostenere la squadra“. Suwarso ha sottolineato di aver letto numerosi fraintendimenti riguardo alle nuove norme, rendendo necessaria una spiegazione dettagliata.

    In pratica, chi vorrà mantenere il diritto di prelazione sul rinnovo dell’abbonamento dovrà essere presente ad almeno 16 delle 19 partite casalinghe di campionato. Sono quindi consentite al massimo tre assenze, fatta eccezione per casi straordinari comunicati preventivamente al club. Una deroga importante riguarda la cessione del titolo: la regola non varrà nel caso in cui l’abbonamento venga ceduto a un familiare stretto per la singola partita.

    Ma le novità non finiscono qui. Il Como ha introdotto anche un’altra misura che sta facendo discutere le squadre avversarie: il divieto di indossare maglie, sciarpe o altri simboli della squadra ospite al di fuori del settore ospiti. Nel dettaglio, non sarà consentito l’accesso a chi indossa abbigliamento riconducibile ai simboli e colori sociali della squadra avversaria in tutti i settori dello stadio, ad eccezione della curva ospiti. Chi vorrà guardare la partita al Sinigaglia con una maglia di Juventus, Inter, Milan o qualsiasi altra squadra dovrà farlo esclusivamente nel settore dedicato ai tifosi ospiti.

    Il club si riserva di applicare anche la misura dell’allontanamento nel corso della gara per chi dovesse violare questa regola. L’unica eccezione riguarda la delegazione ufficiale della squadra ospite, che include rappresentanti, dirigenti, staff, familiari dei calciatori e relativi ospiti e sponsor, ai quali il Como potrà riservare specifiche aree all’interno della tribuna e hospitality.

    Il presidente Suwarso ha spiegato il ragionamento dietro questa scelta: “Ci sono state troppe occasioni in cui tifosi delle squadre avversarie hanno festeggiato all’interno dei nostri settori, mentre tifosi del Como, che avrebbero sostenuto con orgoglio la nostra squadra, non sono riusciti a trovare un biglietto“. L’obiettivo dichiarato è trasformare lo stadio che si affaccia sul lago di Como nella vera casa dei tifosi azzurri e in una fortezza per la squadra.

    Oltre all’aspetto sportivo, il club sottolinea anche la questione della sicurezza: “Lo facciamo per garantire che il Sinigaglia rimanga un luogo dove i nonni possano sentirsi tranquilli nel portare i propri nipoti, dove le famiglie possano vivere il calcio insieme e dove la passione non superi mai il limite del rispetto“.

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    Un post condiviso da Mirwan Suwarso (@msuwarso)

    La reazione della tifoseria non è stata compatta. C’è chi ritiene le due misure giuste e necessarie per evitare il bagarinaggio e impedire che i biglietti delle partite di cartello finiscano nelle mani di chi non tifa Como. Dall’altro lato, molti considerano le regole troppo rigide, soprattutto quella delle tre assenze, che potrebbe penalizzare abbonati storici impossibilitati a presenziare per motivi di lavoro o personali.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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