Pietro Sighel, uno dei più promettenti pattinatori italiani, si è espresso con disappunto riguardo ai costi proibitivi dei biglietti per le prossime Olimpiadi di Milano-Cortina. Nonostante il suo nome non sia tra i più noti al grande pubblico, l’atleta azzurro è diventato un punto di riferimento negli sport invernali. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Sighel ha manifestato la sua delusione: “Non ci daranno nemmeno due biglietti da regalare ai nostri genitori”. I prezzi elevati, che arrivano fino a 450 euro per un posto decente, rappresentano un ostacolo per le famiglie degli atleti. La polemica ha trovato ampio spazio sui social, dove molti tifosi hanno condiviso il loro scontento. Un appassionato ha commentato: “Prezzi folli, sarei andato molto volentieri”. Sighel ha risposto prontamente, sottolineando l’assurdità della situazione: “Ci saranno atleti senza la famiglia sulle tribune”. La questione dei costi ha coinvolto anche l’ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha cercato di ridimensionare la polemica: “C’è una quantità importante di biglietti sotto i 40 euro”. Tuttavia, la percezione comune è che i prezzi siano eccessivi per molti eventi, come confermato dalle reazioni del pubblico. Sighel, ormai portavoce di una protesta condivisa, ha ribadito che lo short track, con sei giornate a 450 euro l’una, è inaccessibile per molti.





