Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Sportoggi.com
    Facebook Instagram YouTube
    • Tennis
    • Calcio
    • Formula 1
    • MotoGP
    • Ciclismo
    • Basket
    • Atletica
    • Storie
    • Sport in tv oggi
    • Livescore
    • Altri sport
      • Canottaggio
      • Pesistica
      • Pugilato
      • Combattimento
      • Baseball
      • Ginnastica
      • Golf
      • Ippica
      • Nuoto
      • Pallavolo
      • Rugby
      • Sport invernali
    Sportoggi.com
    Home»Calcio»Orlando Gill vendeva le sue magliette per curare il figlio: oggi elimina la Germania ai Mondiali
    Calcio

    Orlando Gill vendeva le sue magliette per curare il figlio: oggi elimina la Germania ai Mondiali

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino30 Giugno 2026 8:37Nessun commento4 Mins Read
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    orlando gill con la bandiera del Paraguay
    Orlando Gill con la bandiera del Paraguay - screen video YouTube
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    A volte basta poco per entrare nella Storia. Chiedere a Orlando Gill, il portiere nella nazionale di calcio del Paraguay, protagonista della vittoria ai rigori contro la Germania, nei sedicesimi di finale dei Mondiali FIFA 2026. Orlando Daniel Gill Noldin rappresenta l’incarnazione perfetta del riscatto sociale attraverso lo sport. Dietro le parate decisive che hanno mandato a casa una delle nazionali più titolate al mondo, c’è una vita ricca di sacrifici.

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da Selección Paraguaya de Fútbol (@albirroja)

    Nato l’11 giugno 2000 a San Lorenzo, in Paraguay, Gill è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Club Sportivo San Lorenzo, la squadra della sua città. Alto 198 centimetri, da ragazzino giocava come attaccante sfruttando proprio la sua statura imponente. Fu uno dei suoi primi allenatori a invitarlo caldamente ad andare tra i pali.

    Il momento più buio della sua vita arrivò quattro anni fa, quando suo figlio Lautaro Daniel nacque con problemi di salute. Gill giocava ancora nelle giovanili e lo stipendio non bastava a coprire le spese mediche. Cominciò a vendere tutto quello che possedeva. Vestiti, scarpe, magliette e persino la divisa con cui aveva giocato il Sudamericano Under 20 del 2019, il primo momento in cui aveva rappresentato il Paraguay con la maglia della nazionale giovanile.

    Sua moglie Melissa, compagna di vita e testimone di quei giorni difficili, aveva raccontato la storia un anno fa sui social dopo la qualificazione del Paraguay al Mondiale:

    “Quando è nato nostro figlio non avevamo nulla. Orlando vendeva i vestiti del suo vecchio club, le scarpe, persino la maglia dell’U20. Lauti ha combattuto per la vita, ma suo padre è sempre stato lì. Non è stato facile e non sarà mai facile, ma con amore e sacrificio tutto è possibile. Spero che il mondo intero sappia il grande cuore che hai“.

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da Fabrizio Romano (@fabriziorom)

    La carriera di Gill è decollata lentamente ma con determinazione. Debuttò in prima squadra con lo Sportivo San Lorenzo il 27 settembre 2020 in una sconfitta per 3-0 contro il Libertad nella División Profesional paraguaiana. Il salto in nazionale maggiore arrivò il 9 settembre 2025, quando Gill esordì con il Paraguay nella vittoria per 0-1 in trasferta contro il Perù nelle qualificazioni ai Mondiali 2026. Da quel momento, il portiere si è preso la porta dell’Albirroja e non l’ha più lasciata, diventando titolare inamovibile e guadagnandosi la fiducia del commissario tecnico.

    Secondo i dati ufficiali della FIFA, Gill è stato il miglior portiere della fase a gironi del Mondiale 2026 con 17 parate totali. La sua prestazione più memorabile è arrivata negli ottavi di finale contro la Germania a Boston, dove ha parato i rigori di Havertz e Woltemade, trascinando il Paraguay alla qualificazione. Si tratta del miglior risultato della nazionale paraguaiana dai quarti di finale raggiunti nel 2010, quando la squadra guidata da Roque Santa Cruz e Nelson Valdez aveva fatto sognare un intero Paese.

    Visualizza questo post su Instagram

    Un post condiviso da Orlando Gill🧤🇵🇾 (@orlando_daniel01)

    Non tutti, però, avevano creduto in lui fin dall’inizio. Dopo la prima partita del Mondiale, José Chilavert, leggendario portiere paraguaiano e icona del calcio sudamericano, aveva definito Gill “un muto“, criticando la sua mancanza di comunicazione con i compagni di reparto. La risposta definitiva è arrivata sul campo. Dopo la vittoria contro i tedeschi, Gill ha dedicato la qualificazione a suo nipote:

    “Questa qualificazione è particolarmente speciale per mio nipote che sta attraversando un periodo molto difficile, è ricoverato in ospedale. Spero che si riprenda presto“.

    In carriera, considerando i tempi regolamentari, Gill aveva neutralizzato un solo rigore prima del Mondiale, subendone cinque. I due rigori parati contro la Germania hanno cambiato la sua storia e quella di un’intera nazione. Il Paraguay non si qualificava alla fase finale di un Mondiale dal 2010, saltando tre edizioni consecutive. Ora, con Gill tra i pali, il sogno di ripetere l’impresa dei quarti di finale è tornato concreto.

    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Francesca Fiorentino
    • Instagram

    Giornalista professionista, podcaster e voice talent, si laurea nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi su Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre innamorata del calcio, per 10 anni lavora in radio dove si occupa prevalentemente di sport, spettacoli e cultura, prima di approdare al web, nel 2010. Dal 2018 produce e realizza podcast di approfondimento su cinema, serie TV, cultura e lifestyle, dedicandosi anche all'insegnamento del podcasting.

    Related Posts

    Per la prima volta i Mondiali avranno uno show come il Super Bowl: ecco chi salirà sul palco

    19 Luglio 2026 12:00

    Mbappé scrive la storia dei Mondiali, ma l’ultima parola non è sua

    19 Luglio 2026 10:00

    Google si divide per la finale dei Mondiali: Argentina o Spagna, quale doodle scegli?

    19 Luglio 2026 9:36

    Comments are closed.

    Articoli recenti
    • Per la prima volta i Mondiali avranno uno show come il Super Bowl: ecco chi salirà sul palco
    • Dal dolore all’amore: Federica Brignone si racconta, poi dice una cosa su Sinner che fa sorridere
    • Dalla pole a Spa allo scherzo: Kimi Antonelli colpisce ancora, stavolta tocca a papà Marco
    • Mbappé scrive la storia dei Mondiali, ma l’ultima parola non è sua
    • Google si divide per la finale dei Mondiali: Argentina o Spagna, quale doodle scegli?
    • Il trofeo dei Mondiali era completamente diverso da oggi: cosa cambiò dopo il 1970
    • “Ogni notte piango per lui”: la confessione più intima di Cucurella commuove i tifosi
    • Jannik Sinner voleva fare la spesa come tutti, ma il finale era inevitabile
    • Molti la criticano, ma la FIFA non rinuncia alla finalina dei Mondiali: perché esiste ancora
    • Messi senza “francobollo”: da Gentile a oggi, la marcatura a uomo regge ancora?
    • Da Capello a Çelik: la rivalità tra Juventus e Roma non finisce mai
    • Tutti si chiamano Haaland: c’è un Paese che sta impazzendo per l’eroe dei Mondiali
    • Leclerc sorprende tutti con una frase su Kimi Antonelli, già protagonista nelle libere di Spa
    • Argentina-Inghilterra, provocazioni e cambio d’hotel: ora la sfida è nel rugby
    • I Mondiali di Calcio copiano l’NBA: ecco cosa riceveranno i vincitori
    Facebook Instagram YouTube
    © 2026 SportOggi.com proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - info@digitaldreams.it

    Questo blog non è una testata giornalistica registrata, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità; non rientra pertanto tra le pubblicazioni soggette agli obblighi previsti dalla legge n. 62 del 7 marzo 2001.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.