Oggi, giovedì 2 luglio 2026, Piazza del Campo si trasforma nel teatro dell’appuntamento più atteso dell’anno: il Palio di Siena in onore della Madonna di Provenzano. Dieci contrade si sfidano in una corsa che unisce storia secolare, passione viscerale e identità culturale tramandata di generazione in generazione. La giornata è scandita da momenti carichi di simbolismo, che culmineranno alle 17.20, quando il Corteo Storico fa il suo ingresso solenne in Piazza del Campo, seguito alle 19.30 dall’uscita dei cavalli per la corsa vera e propria, il momento in cui ogni contradaiolo trattiene il fiato (meteo permettando).
Le dieci contrade in gara quest’anno sono Aquila, Bruco (al terzo Palio consecutivo), Civetta, Drago (terzo consecutivo), Giraffa, Leocorno, Oca, Onda, Torre e Valdimontone (al quinto Palio consecutivo). Oltre alla contrada del Nicchio, squalificata per un’edizione, non partecipano Istrice, Selva, Pantera, Chiocciola, Lupa e Tartuca, che correranno di diritto nel luglio 2027.
Al momento dell’assegnazione dei cavalli per sorteggio, hanno esultato le contrade dell’Onda, dell’Oca e dell’Aquila, a cui sono andati i tre cavalli già vincitori in Piazza del Campo: rispettivamente Anda e bola, Benitos e Diodoro. Nella prima prova del 29 giugno, a imporsi è stata una di queste combinazioni favorite, confermando le aspettative degli esperti.
Come ormai da tradizione consolidata, la Sardegna domina il Palio con una presenza massiccia: 7 fantini su 10 e 9 cavalli su 10 provengono dall’isola, confermando il legame tra l’arte equestre sarda e la corsa senese.
L’Aquila ha scelto Giovanni Atzeni detto Tittia, 41 anni, nato in Germania da famiglia sarda, con un palmares di 11 vittorie in carriera. Monterà Diodoro, anglo-arabo di 7 anni già vincitore al suo esordio nel luglio 2025, sempre con Tittia in sella. Seppur nato nell’allevamento Razza el Vivaio di Castelnuovo Berardenga, Diodoro porta nelle vene la migliore genealogia dei cavalli da corsa allevati in Sardegna: è figlio di Vintinoe, allevato da Giovanni Chessa, e della purosangue inglese Attitude.
Per la Civetta scende in campo Giuseppe Zedde detto Gingillo, 44 anni, senese di chiare origini sarde e figlio d’arte. Il padre Antonio Zedde, originario di Noragugume, è stato anch’egli fantino. Gingillo, con 12 palii corsi e due vittorie, monterà Viso d’Angelo, anglo-arabo di 12 anni nato nell’allevamento di Costantino Calaresu a Pozzomaggiore, figlio del purosangue inglese Sound of Desert. La sua linea materna discende da Oscar Day, una delle genealogie più prestigiose frutto del lavoro selettivo dell’Istituto Incremento Ippico della Sardegna.
L’Onda sarà rappresentata da Carlo Sanna detto Brigante, 39 anni di Sindia, con 3 vittorie su 18 palii corsi. Monterà Anda e bola, che in sardo significa letteralmente vai e vola, anglo-arabo di 10 anni nato a Perfugas nell’allevamento di Vinicio Mundula. Il cavallo è figlio dello stallone sardo Frac di Montalbo e della purosangue inglese Long Drive, discendente dal leggendario Nothern Dancer.
Il Leocorno si affida a Andrea Sanna detto Virgola, 28 anni di Nuoro, al suo quarto Palio. Monterà Volpino, anglo-arabo di 14 anni nato a Sedilo nell’allevamento di Michele Pes, figlio del purosangue inglese Seiund Hero e di Flora Sarda. Valdimontone, alla sua quinta carriera consecutiva, schiera Salvatore Nieddu detto Grandine, 24 anni di Nuoro, al suo esordio assoluto in Piazza del Campo. Monterà Canarinu, castrone baio nato a Bonorva da Pantuosco e Ebrezza Mia.
Il Bruco punta sul veterano Dino Pes detto Velluto, 47 anni di Silanus, vincitore nel 2024 e con 11 palii all’attivo. Monterà Donrodrigo, castrone baio di 7 anni al suo esordio, nato a Villanova Monteleone nell’allevamento di Barbara Idili. Donrodrigo rappresenta le migliori linee di sangue degli angloarabi francesi, essendo figlio di Ragtime Pontadour e Verbenia. Durante la terza prova del 30 giugno, Pes è caduto all’ultima curva del Casato, rendendo incerta la sua partecipazione: nelle prove successive lo ha sostituito Michel Putzu detto Spago.
Per la Torre corre Enrico Bruschelli detto Bellocchio, 31 anni, senese e figlio d’arte. Suo padre Luigi, il mitico Trecciolino, detiene il record con 13 vittorie in 53 palii corsi, di cui 4 consecutive con lo stesso cavallo, Berio. Enrico monterà Entu de Pedra Ulpu, castrone baio esordiente di 6 anni nato a Nulvi, figlio del purosangue inglese Lahoob e della fattrice Frina de P. Ulpu.
La Giraffa si affida a Federico Guglielmi detto Tamurè, 31 anni con 5 palii all’attivo. Monterà Diosu de Campeda, nato nel 2019 nell’allevamento di Giovanni Ledda a Macomer, con già 3 palii corsi. È figlio di Salford Secret e Prenda de Campeda, fattrice anglo-araba da Oscar Dey e Bramida de Campeda.
L’Oca schiera Sebastiano Murtas detto Grandine, 36 anni di Ghilarza, con 14 palii corsi ma nessuno ancora vinto. Monterà Benitos, castrone sauro di 9 anni nato nell’allevamento di Giovanni Chessa a Mores, già vincitore di una carriera. Benitos è figlio di Frac di Montalbo e della purosangue inglese Cecil Sorel.
Il Drago presenta due esordienti assoluti, sia il fantino che il cavallo. Diego Minucci, 21 anni di Como, è il più giovane che scenderà sul tufo. Monterà Eberardo, castrone baio oscuro nato a Sedilo nell’allevamento di Bachisio Carta, anglo-arabo figlio del purosangue inglese Salford Secret e della fattrice Bolina Sarda.
La diretta della corsa sarà trasmessa in tv su LA7 a partire dalle ore 17 con telecronaca di Pierluigi Pardo.
