Gregorio Paltrinieri torna sul podio mondiale e conquista la medaglia di bronzo nella 5 km in acque libere, disputata sulla Senna ai Mondiali di nuoto. L’azzurro chiude alle spalle del tedesco Florian Wellbrock, oro, e dell’ungherese David Betlehem, confermando ancora una volta di essere tra i grandi protagonisti del fondo internazionale nonostante una stagione finora più complicata del previsto.
Il terzo posto assume un valore che va oltre il semplice risultato. Arriva infatti meno di ventiquattro ore dopo l’amaro quarto posto nella 10 km e rappresenta una risposta importante da parte del campione emiliano, che ha saputo reagire alle difficoltà con una gara di grande esperienza.
La gara è stata controllata per lunghi tratti da Florian Wellbrock. Il tedesco ha gestito il ritmo con autorità, respingendo i tentativi di rientro degli avversari e conquistando un altro titolo mondiale. Alle sue spalle si è accesa la battaglia per le altre due medaglie, con Betlehem bravo a difendere l’argento e Paltrinieri autore di un finale in costante crescita che gli ha permesso di risalire posizioni fino a conquistare il bronzo, sfiorando persino la seconda piazza.
Oltre al podio di Paltrinieri, arrivano segnali incoraggianti anche dal resto della squadra italiana. Domenico Acerenza, tornato a disputare una grande competizione internazionale dopo un lungo periodo lontano dai principali appuntamenti, ha chiuso al quinto posto, mentre Marcello Guidi ha terminato sesto. Tre italiani nelle prime sei posizioni confermano la solidità del movimento azzurro nelle acque libere e la capacità dell’Italia di competere stabilmente ai vertici mondiali.
Per Paltrinieri il bronzo della 5 km rappresenta dunque molto più di una medaglia: “È stata una gara durissima, ho fatto tanta fatica in mezzo, sono molto contento anche se non sono riuscito a riprendere i due in testa. Ieri ho fatto degli errori da persona più che da atleta, ho perso la fiducia e i punti di riferimenti“, ha detto. Dopo il quarto posto nella 10 km, l’azzurro ha reagito da campione, tornando sul podio mondiale in una gara che ha confermato la sua capacità di restare competitivo ai massimi livelli e in un campo, la Senna, che finora non gli aveva regalato particolari soddisfazioni.
