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    Home»Calcio»Paredes non cambia linea dopo la rissa: il gesto che fa discutere mentre la FIFA indaga
    Calcio

    Paredes non cambia linea dopo la rissa: il gesto che fa discutere mentre la FIFA indaga

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti21 Luglio 2026 18:00Nessun commento3 Mins Read
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    Leandro Paredes
    Leandro Paredes
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    Non accenna a placarsi la bufera attorno a Leandro Paredes dopo la rissa scoppiata al termine della finale mondiale tra Argentina e Spagna. Mentre in tutto il mondo il suo comportamento viene condannato senza mezzi termini, il centrocampista, ex Roma e Juventus, sembra intenzionato ad andare dritto per la propria strada, senza alcun cenno di scusa pubblica.

    Tornato in patria, Paredes è stato accolto dall’applauso dei propri tifosi, si è fatto immortalare con la medaglia d’oro conquistata in Qatar 2022 e con quella d’argento vinta agli Stati Uniti, e ha affidato ai social un messaggio tutt’altro che contrito. Nessuna parola di scuse, ma solo un forte senso di orgoglio per il percorso compiuto dalla propria nazionale, sottolineando il dolore per non essere riuscito a regalare al proprio paese la gioia sperata, ma anche la fierezza per l’impegno messo in campo fino all’ultimo minuto di ogni partita insieme al resto del gruppo, definito come una delle migliori selezioni argentine della storia. Un post che ha immediatamente raccolto migliaia di apprezzamenti da parte dei tifosi.

    Nel frattempo, sul piano ufficiale, la situazione resta delicata: la Fifa ha aperto un’indagine sulla rissa avvenuta al termine della gara, un episodio che rischia di costare al giocatore una squalifica pesante. Un fronte, questo, che si intreccia con quello più emotivo legato alla famiglia del calciatore. All’aeroporto di Buenos Aires, infatti, la madre di Paredes è scoppiata in lacrime davanti ai microfoni, esprimendo tutto il proprio orgoglio per il figlio e per l’intero gruppo, ribadendo di non lasciarsi condizionare dalle critiche esterne e sottolineando come questa capacità di isolarsi dal giudizio altrui sia da sempre una delle qualità più forti della famiglia.

    Proprio la madre del centrocampista del Boca Juniors ha, inoltre, svelato un retroscena fisico rimasto fino ad ora sconosciuto: Paredes avrebbe disputato le ultime tre partite del torneo con una costola incrinata, un infortunio lieve ma comunque doloroso, gestito pur di non rinunciare alla maglia della nazionale in un momento così importante per la carriera del figlio.

    A rendere ancora più caldo il clima attorno alla vicenda, poi, ci ha pensato anche la Spagna, che dopo la vittoria del titolo mondiale non ha resistito alla tentazione dello sfottò. Durante i festeggiamenti, alcuni giocatori della Roja, tra cui Lamine Yamal, hanno esposto uno striscione ricevuto dai propri tifosi con un chiaro riferimento pugilistico agli eventi organizzati dallo streamer Ibai Llanos, mettendo idealmente sul ring proprio Paredes contro il connazionale Gavi, protagonista del diverbio che avrebbe scatenato la reazione dell’argentino.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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