Per chi guarda una partita di tennis la risposta sembra scontata: le palline sono gialle. Eppure basta porre la domanda a un gruppo di persone per accorgersi che non tutti sono d’accordo. C’è chi le definisce gialle fluorescenti, chi le vede verdi e chi sostiene che si trovino a metà strada tra i due colori.
La spiegazione è più interessante di quanto si possa immaginare ed è legata alla storia della televisione moderna. Il colore ufficiale delle palline da tennis, infatti, non è un giallo qualsiasi, ma una tonalità specifica chiamata “Optic Yellow”, in italiano “giallo ottico”. Una scelta che ha cambiato per sempre l’aspetto di questo sport.
Contrariamente a quanto molti pensano, le palline da tennis non sono sempre state di questo colore. Per gran parte della storia del gioco venivano prodotte in bianco oppure in nero, a seconda della superficie e delle esigenze di visibilità sui campi dell’epoca. Con l’arrivo delle trasmissioni televisive, però, emerse un problema evidente: seguire il movimento della pallina sugli schermi non era sempre semplice.

Per questo motivo, nel 1972 la Federazione Internazionale Tennis approvò ufficialmente l’introduzione del giallo ottico. L’obiettivo era rendere la pallina più facilmente individuabile sia dai giocatori sia, soprattutto, dai telespettatori. Gli studi condotti all’epoca mostrarono infatti che quella particolare tonalità risultava più visibile rispetto al bianco tradizionale nelle riprese televisive.
L’effetto fu immediato. Le palline apparivano più nitide durante gli scambi e il pubblico riusciva a seguirne meglio la traiettoria. Non tutti i tornei adottarono subito il cambiamento. Wimbledon, ad esempio, rimase fedele alle palline bianche ancora per diversi anni, mantenendo una delle sue tradizioni più riconoscibili. Solo nel 1986 anche il torneo londinese passò definitivamente al giallo ottico.
Se il colore continua a dividere gli appassionati, non esistono invece dubbi sulla struttura della pallina. All’interno si trova un nucleo di gomma realizzato attraverso una miscela di materiali specifici, tra cui gomma naturale, argille, zolfo e altri additivi. All’esterno viene applicato il caratteristico rivestimento in feltro che contribuisce al comportamento della pallina durante il gioco.
In definitiva, le palline da tennis sono gialle perché la televisione le ha rese tali. Eppure, a più di cinquant’anni dalla loro introduzione, continuano a far discutere proprio per la domanda più semplice: sono davvero gialle oppure un po’ verdi? Una questione che probabilmente accompagnerà ancora a lungo il mondo del tennis.
