Andrea Pirlo è sempre più lontano dalla panchina della Nazionale. Dopo le polemiche sul suo ruolo di testimonial di Fonbet e l’incontro con la Figc in programma oggi che, secondo Sky Sport, sarebbe saltato, chiudendo di fatto la trattativa, arriva anche la presa di posizione del Codacons. L’associazione dei consumatori ha annunciato un esposto all’Agcom, in relazione al divieto di pubblicità del gioco con vincite in denaro previsto dall’articolo 9 del Decreto Dignità e minaccia un ricorso al Tar del Lazio qualora la Federazione decidesse comunque di affidargli comunque la guida degli azzurri.
La controversia riguarda il ruolo dell’allenatore bresciano come testimonial di Fonbet, la principale società di scommesse russa, con la quale intrattiene un rapporto di sponsorizzazione. Secondo il Codacons, l’attività promozionale legata alla Fonbet, configurerebbe una violazione della normativa vigente, che vieta qualsiasi forma di pubblicità, sponsorizzazione o comunicazione commerciale, diretta o indiretta, relativa ai giochi con vincita in denaro. La promozione sarebbe arrivata anche al pubblico italiano attraverso i canali social e le altre attività pubbliche di Pirlo, in contrasto con le disposizioni legislative.

Nel maggio scorso, Pirlo ha partecipato al Football Day allo stadio Luzhniki di Mosca. L’organizzazione dell’evento è stata curata da Sergey Lomakin, miliardario moscovita e proprietario dello United Fc, la squadra degli Emirati Arabi che Pirlo attualmente allena. Lomakin intrattiene rapporti diretti con Fonbet, sebbene restino da chiarire i suoi eventuali legami con le autorità russe.
L’associazione dei consumatori ritiene incompatibile l’eventuale incarico di commissario tecnico della Nazionale con la posizione di testimonial di un operatore di scommesse. Per questo motivo ha già annunciato che ricorrerà alla giustizia amministrativa qualora la Figc proceda con la nomina, puntando a ottenere la sospensione dell’incarico per la presunta incompatibilità dell’ex giocatore.
In caso di accoglimento dell’esposto da parte dell’Agcom, la disciplina prevede una sanzione amministrativa pari al 20 per cento del valore della sponsorizzazione, applicata in solido al committente, all’agenzia pubblicitaria, al mezzo di diffusione e al testimonial che presta la propria immagine.
Parallelamente, c’è la trattativa sportiva: stamattina sarebbe stato in programma un incontro tra federazione e staff legale di Pirlo per discutere del contratto, ma secondo quanto rivelato da Federico Ferri a Sky Sport 24, tutto sarebbe saltato. Lo stesso Pirlo aveva affidato nelle ultime ore a un messaggio su Instagram la sua amarezza per questa deriva, annunciando implicitamente un passo indietro.
In caso di cambio in corsa, ci sarebbero ancora Antonio Conte e Roberto Mancini tra i candidati, ma c’è un grosso problema: nel caso Pirlo dovesse definitivamente dire addio agli azzurri, il nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo si dimetterebbero, aprendo di fatto una crisi senza precedenti. E domani è previsto il Consiglio federale della Figc.
