Adesso è ufficiale: Tadej Pogacar non correrà gli Europei di Lubiana. Il fuoriclasse sloveno resta ai box, e i tifosi che sognavano di vederlo sfrecciare davanti al suo pubblico dovranno rassegnarsi. La Slovenia ha pubblicato la lista definitiva per la gara su strada e il numero uno del ciclismo mondiale non è tra gli otto selezionati.
Il campione era tornato in sella pochi giorni fa, a un mese dal terribile incidente alla Vuelta, dove aveva riportato una frattura scomposta alla clavicola e una stabile alla vertebra cervicale C7. Le immagini degli allenamenti pubblicate sui social avevano alimentato le speranze. Pogacar avrebbe provato fino all’ultimo a convincere la UAE Team Emirates-XRG a dargli il via libera, perché alla corsa continentale in casa teneva moltissimo. Secondo quanto riferito, aveva anche ottenuto un recente ok medico dal professor Mir, che lo ha operato alla clavicola.
La squadra, però, ha scelto la strada della prudenza. Il piano originale, dunque,resta invariato: Pogacar non tornerà in gruppo fino alla prossima stagione, con priorità al recupero completo. A spegnere le voci è stato il team manager Mauro Gianetti, che ha riconosciuto la voglia del suo capitano ma ha ricordato di dover fare i conti con la realtà. Il concetto è semplice: prima viene la salute, e correre un rischio simile sarebbe del tutto inutile.

Con l’assenza in Slovenia salta anche un altro appuntamento sentito. Pogacar rinuncerà infatti all’assalto al sesto Giro di Lombardia consecutivo, in programma il 10 ottobre. Per lo sloveno la stagione è dunque chiusa: si parla di un rientro nel 2027, con un percorso graduale e sostenibile che eviti ricadute. La decisione ha deluso i fan, ma è stata apprezzata per la cautela con cui viene gestita la carriera dell’atleta.
Senza di lui, la Slovenia si affida a un’altra colonna del movimento. Il commissario tecnico Uros Murn ha annunciato gli otto corridori che correranno domenica sulle strade di casa, con Primoz Roglic capitano, già protagonista al Mondiale, che affronterà anche la cronometro. Toccherà a lui difendere le speranze di una nazione che avrebbe voluto vivere una festa con il suo campione più amato.
Per i tifosi resta l’amaro in bocca, ma anche la certezza che il recupero è la priorità assoluta. Pogacar ha ancora anni di grandi imprese davanti a sé e la UAE non intende bruciarli per una gara, per quanto speciale. L’appuntamento con il suo ritorno in gruppo è rimandato alla prossima stagione, quando potrà ripartire con la condizione giusta e la fame di sempre.
