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    Home»Ciclismo»Pogacar riscrive la storia: cade il record di Pantani sull’Alpe d’Huez
    Ciclismo

    Pogacar riscrive la storia: cade il record di Pantani sull’Alpe d’Huez

    RedazioneBy Redazione24 Luglio 2026 18:07Nessun commento3 Mins Read
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    Tadej Pogačar al Tour de France 2020 - foto di Chabe01 - Opera propria, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
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    Tadej Pogacar ha scritto un’altra pagina leggendaria nella storia del Tour de France, conquistando in solitaria la diciannovesima tappa con arrivo sull’Alpe d’Huez e superando il record di scalata che apparteneva a Marco Pantani. Lo sloveno, campione iridato in carica, si è imposto sulla montagna alpina più iconica del ciclismo mondiale con un’azione da fuoriclasse assoluto, chiudendo con la quinta vittoria di tappa in questa edizione della Grande Boucle.

    La frazione di 127,9 chilometri partita da Gap presentava un profilo altimetrico devastante con 3.500 metri di dislivello. Dopo il Col Bayard e il Col du Noyer, i corridori hanno affrontato il Col d’Ornon a meno di 30 chilometri dal traguardo, prima dell’ascesa finale all’Alpe d’Huez con i suoi mitici 13,8 chilometri all’8,1% di pendenza media e punte dell’11,5%.

    La tappa è stata caratterizzata da una fuga di circa quaranta corridori, tra cui Lenny Martinez, settimo in classifica generale, Richard Carapaz, decimo, e veterani come Adam Yates e Sepp Kuss. Il gruppo di fuggitivi ha accumulato un vantaggio superiore ai quattro minuti sul gruppo maglia gialla, ma non abbastanza per tenere lontano Pogacar dalla vittoria.

    L’attacco decisivo dello sloveno è scattato a circa 13 chilometri dal traguardo, subito dopo l’inizio della salita finale. Pogacar ha letteralmente staccato tutti gli avversari della classifica generale, lasciando Remco Evenepoel senza risposta. Il ritmo impressionante ha permesso al leader della UAE Team Emirates di recuperare quasi quattro minuti di svantaggio, andando a riprendere uno dopo l’altro i fuggitivi di giornata. Pogacar ha tagliato il traguardo quasi con disinvoltura, senza mostrare segni di fatica dopo un’impresa destinata a entrare nei libri di storia del ciclismo.

    Corridori durante una tappa del Tour de France
    Corridori durante una tappa del Tour de France – Unsplash

    L’Alpe d’Huez, che ha fatto il suo debutto al Tour nel 1952 con la vittoria in solitaria di Fausto Coppi, poi in maglia gialla fino a Parigi, ha aggiunto un nuovo nome alla sua leggenda. I 21 tornanti numerati in ordine decrescente, ciascuno illuminato da una targa dedicata ai celebri vincitori di tappa, hanno visto passare per primo il nome di Coppi e ora celebrano anche l’impresa di Pogacar, che non si era mai imposto su questa salita prima d’ora.

    Per quanto riguarda la classifica generale, Remco Evenepoel si trova ora a 7 minuti e 11 secondi da Pogacar, avendo pagato altri 2 minuti e 29 secondi nella tappa odierna. Il belga olimpionico ha però consolidato il secondo posto, precedendo di 12 secondi Isaac Del Toro, ora terzo a 9 minuti e 42 secondi dal leader. Il messicano della UAE Team Emirates ha distanziato di quattro secondi Paul Seixas e ora vanta 24 secondi di vantaggio sul giovane francese.

    La ventesima frazione del Tour, con partenza da Bourg d’Oisans e arrivo nuovamente all’Alpe d’Huez, rappresenterà l’ultima del trittico sulle Alpi prima del grande finale a Parigi. Christian Prudhomme, direttore del Tour, ha avvertito che si tratterà di una tappa senza precedenti: mai nella storia della corsa era stata prevista una frazione così dura alla vigilia dell’arrivo finale sugli Champs-Élysées.

    La tappa titanica comprenderà quattro salite leggendarie per un totale di 5.450 metri di dislivello: il Télégraphe di prima categoria con 11,9 chilometri al 7,1%, e tre fuori categoria come la Croix de Fer con 24 chilometri al 5,2%, il Galibier con 17,7 chilometri al 6,9% e la salita finale all’Alpe d’Huez attraverso il Col de Sarenne, un versante di 12,8 chilometri al 7,3% dove la presenza di spettatori sarà in gran parte vietata.

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    Redazione

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