Negli ultimi anni, e in modo ancora più evidente durante i Mondiali 2026, sempre più calciatori sono stati fotografati con calzettoni pieni di tagli o piccoli fori all’altezza dei polpacci. Una particolarità notata in diverse nazionali, dagli Stati Uniti all’Inghilterra, che ha incuriosito tifosi e osservatori. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si tratta né di prodotti difettosi né di una semplice scelta estetica.
Dietro quei tagli c’è infatti una motivazione legata soprattutto alla comodità durante la partita. I calzettoni utilizzati nel calcio professionistico sono progettati per aderire perfettamente alla gamba e mantenere stabili i parastinchi. Questa caratteristica, utile per evitare spostamenti indesiderati durante il gioco, può però trasformarsi in una fonte di fastidio per alcuni atleti.
Secondo quanto riportato da diverse analisi del settore, molti giocatori percepiscono una pressione eccessiva nella zona del polpaccio quando indossano calzettoni particolarmente compressivi. Il problema può accentuarsi durante gare molto lunghe, ad alta intensità o disputate in condizioni climatiche calde, come quelle affrontate nel torneo mondiale.
Per ridurre questa sensazione, alcuni atleti praticano uno o più tagli nella parte posteriore del calzettone. L’obiettivo è diminuire la tensione del tessuto e ottenere una sensazione di maggiore libertà nei movimenti. Secondo chi adotta questa soluzione, la gamba risulta meno costretta e più confortevole nel corso della partita.
I moderni materiali tecnici utilizzati per l’abbigliamento sportivo hanno già migliorato elasticità e vestibilità rispetto al passato, ma molti professionisti continuano a preferire questa modifica artigianale, diventata ormai una presenza abituale sui campi di tutto il mondo.
La pratica non è nata durante questi Mondiali. Da diversi anni i calzettoni bucati compaiono nei principali campionati europei e nelle competizioni internazionali. Col tempo, quella che inizialmente sembrava una scelta individuale si è trasformata in una vera e propria tendenza.
In alcuni casi entra in gioco anche l’aspetto mentale. Nel calcio professionistico i rituali hanno spesso un peso importante e molti atleti tendono a ripetere gesti associati a prestazioni positive. Se una determinata abitudine accompagna una buona partita, può facilmente diventare parte della routine pre-gara.
Nonostante la popolarità del fenomeno, le evidenze scientifiche a sostegno dei benefici dei calzettoni bucati restano limitate. Diversi specialisti interpellati dalla stampa sportiva internazionale hanno evidenziato come i tagli non producano necessariamente una riduzione significativa della pressione esercitata dal tessuto.
Inoltre, durante una partita i calciatori sono costantemente in movimento e problemi come gonfiori o ristagni circolatori non rappresentano generalmente una delle principali preoccupazioni mediche durante la gara.
Questo non significa che l’effetto percepito dai giocatori sia inesistente. Anche in assenza di prove definitive, una maggiore sensazione di comfort può avere un impatto positivo sulla fiducia e sul benessere dell’atleta.
