Un gesto di grande solidarietà ha commosso il mondo del calcio femminile italiano. Agnese Bonfantini, attaccante del Como Women 1907, ha pubblicato sui social un video in cui rasa i capelli alla compagna di squadra Roberta Picchi nello spogliatoio del club lombardo. Un momento che racconta più di mille parole il legame che unisce le calciatrici della squadra lariana.
Il video, condiviso sull’account Instagram di Bonfantini, ha rapidamente fatto il giro del web, suscitando un’ondata di affetto e vicinanza nei confronti della calciatrice 34enne. Il gesto anticipa l’inizio del percorso terapeutico che Picchi dovrà affrontare dopo la diagnosi di carcinoma della mammella, emersa al termine di un iter di accertamenti medici conclusi di recente.
Roberta Picchi era stata protagonista assoluta della passata stagione con il Como Women, contribuendo in modo determinante alla vittoria del campionato di Serie B. La sua assenza dalla nuova stagione, iniziata il 27 settembre con la trasferta di Ternana, aveva sollevato interrogativi tra i tifosi, che hanno poi compreso le ragioni di una lontananza dal campo più lunga del previsto.
La calciatrice ha deciso di condividere personalmente la sua situazione attraverso le storie Instagram, spiegando ai sostenitori i motivi della sua assenza e ringraziando chi le è stato vicino in questo momento difficile. “Grata di far parte di questo grande Club. Grazie per la possibilità, la fiducia e il sostegno massimo“, ha scritto Picchi, esprimendo riconoscenza verso la società, lo staff medico, le compagne, gli amici e la famiglia.
Le sue parole sono poi diventate un manifesto di determinazione: “Niente è mai scontato, e io sono fortunata. È il tempo di giocare la mia partita ma tornerò con ancora più fame“. Una dichiarazione che testimonia la forza d’animo di un’atleta che ha fatto della grinta la sua caratteristica distintiva in campo.
La risposta del Como 1907 non si è limitata alla vicinanza emotiva. La società degli Hartono ha annunciato il rinnovo del contratto di Roberta Picchi fino alla stagione 2027/28, proprio nel momento in cui la calciatrice ha ricevuto la diagnosi. Una scelta che va oltre il gesto simbolico e rappresenta un impegno concreto nei confronti della giocatrice.
La calciatrice dovrà ora intraprendere un percorso terapeutico impegnativo, ma potrà contare sul sostegno di un’intera comunità sportiva che ha dimostrato, ancora una volta, come il calcio possa andare ben oltre il rettangolo di gioco.
