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    Home»Calcio»Roma, svelata la maglia dei 99 anni ma c’è un particolare che i tifosi aspettavano da anni
    Calcio

    Roma, svelata la maglia dei 99 anni ma c’è un particolare che i tifosi aspettavano da anni

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti22 Luglio 2026 17:00Nessun commento3 Mins Read
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    La maglia della Roma del centenario
    La maglia della Roma del centenario - Instagram
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    È il 22 luglio 2026, giorno in cui la Roma festeggia i 99 anni di storia, e il club giallorosso ha scelto proprio questa data per presentare la nuova prima maglia della stagione 2026/27. Una divisa che porta con sé un valore simbolico importante: il ritorno dello storico stemma con l’acronimo ASR e la lupa, l’emblema più amato dai tifosi romanisti, che negli ultimi anni era stato al centro di polemiche e battaglie social per il suo progressivo abbandono a favore del logo con la scritta Roma per esteso.

    La presentazione è arrivata dopo un piccolo spoiler andato in scena nella notte precedente, quando Paulo Dybala si è affacciato per salutare circa 5mila tifosi radunati in centro, indossando in anteprima la nuova divisa. Oggi il club ha reso ufficiale il kit attraverso i propri canali social e il sito ufficiale, senza abbinare l’evento ad annunci di calciomercato o altre novità collegate.

     

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    Il design della maglia si presenta rispettoso della tradizione storica: fondo interamente rosso, bordature gialle sul collo e sul girocollo, e naturalmente il ritorno dello stemma ASR, adottato dal club per sedici anni tra il 1997 e il 2013 e da allora rimasto uno dei simboli più identitari per la tifoseria giallorossa. Non è un caso che il ritorno a questo elemento grafico arrivi proprio in vista del vero centenario del club, previsto per il 2027: la maglia di quest’anno rappresenta, infatti, un primo, significativo passo di avvicinamento alle celebrazioni ufficiali.

    Il cambio di logo, del resto, era già stato annunciato nei mesi scorsi come parte di un percorso più ampio voluto dalla proprietà per rafforzare il legame tra l’identità del club e quella della Capitale, oltre che per rispondere a una richiesta arrivata a gran voce dalla tifoseria negli ultimi anni. Le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane avevano già anticipato alcuni dettagli, parlando di una base rosso scuro, delle classiche tre strisce Adidas reinterpretate in chiave moderna e persino di una scritta sul colletto, Con tutte le nostre forze, pensata per richiamare il senso di appartenenza dei tifosi.

    Il tema dello stemma non è nuovo nella storia recente del club: già in passato, in occasione di un derby contro la Lazio, la Roma aveva scelto di riproporre per un’unica gara il vecchio monogramma ASR come edizione limitata, raccogliendo un enorme consenso tra i sostenitori. Questa volta, però, il ritorno non è più un’eccezione temporanea ma una scelta strutturale, destinata ad accompagnare l’intera stagione e, presumibilmente, anche quella del centenario.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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