Il Milan cambia ancora guida tecnica e questa volta la scelta ricade su un portoghese che porta con sé un curriculum di successi in patria, ma anche il peso di un recente fallimento in Premier League. Si tratta di Ruben Amorim, 41 anni, nuovo allenatore rossonero dopo l’esperienza con Paulo Fonseca e Sergio Conceição. La conferma arriva da A Bola, autorevole quotidiano sportivo lusitano, e segna l’inizio di un nuovo capitolo per l’allenatore esonerato dal Manchester United il 5 gennaio scorso.
L’addio ai Red Devils è arrivato dopo uno sfogo pubblico contro la dirigenza del club inglese e due pareggi consecutivi contro Wolverhampton e Leeds United. Un epilogo amaro per un tecnico che appena due anni prima era stato pagato 10 milioni di euro dallo United, che li aveva versati nelle casse dello Sporting Lisbona pur di strapparlo alla concorrenza dopo aver licenziato Erik ten Hag. Una cifra che testimoniava le grandi aspettative riposte in lui, poi deluse nel giro di pochi mesi.
Amorim è considerato un discepolo di José Mourinho, appena tornato a Madrid per allenare il Real. Il legame tra i due risale agli inizi della carriera da tecnico del più giovane: dopo aver appeso le scarpe al chiodo all’età di 32 anni, Amorim si iscrive alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Lisbona per ottenere il patentino da allenatore: in quel periodo trascorre diversi mesi a Manchester, all’Old Trafford, proprio con lo Special One, assorbendo metodi e filosofia di uno dei tecnici più vincenti della storia.
Il suo percorso come allenatore, però, inizia dal basso: il suo primo incarico, infatti, è al Casa Pia, nel Campeonato de Portugal, quarta divisione lusitana. Queta esperienza, però, si conclude prematuramente quando si dimette per evitare che il club subisca una penalizzazione a causa sua. La Federazione calcio portoghese, infatti, lo squalifica per un anno per non aver completato tutto l’iter burocratico necessario per ottenere il tesserino da allenatore.
Nel 2019, dunque, Amorim riparte dalle giovanili del Braga. La promozione in prima squadra arriva dopo pochi mesi e il primo risultato di rilievo non si fa attendere: vince la Coppa di Lega portoghese battendo il Porto in finale. Un exploit che attira l’attenzione dello Sporting Lisbona, che dal marzo 2020 al novembre 2024 lo schiera in panchina.
Con lo Sporting, Amorim, dunque, prende forma la sua reputazione. Conquista due campionati portoghesi, altre due Coppe di Lega e una Supercoppa. Il primo titolo, quello del 2021, rimane particolarmente significativo: lo Sporting chiude la stagione a quota 85 punti, con 65 gol fatti e la miglior difesa del torneo con sole 20 reti subite.
Il successo vale ad Amorim il premio di allenatore dell’anno della Primeira Liga per la stagione 2020-21. Ma nel 2023-24 guida il club verso un altro trionfo in campionato, ottenendo nuovamente il riconoscimento di miglior tecnico dell’anno.
Ora Amorim si prepara a vivere Milano, città che potrebbe riservargli qualche sorpresa anche fuori dal campo. L’allenatore portoghese, infatti, è appassionato di hockey su ghiaccio e pattinaggio: la squadra di hockey milanese è stata appena promossa alla prestigiosa Ice Hockey League, e non è escluso che il nuovo tecnico rossonero possa fare capolino nei pressi di Rho Fiera per assistere a qualche incontro. .
