Immerso nel cuore delle Ardenne belghe, il circuito di Spa-Francorchamps rappresenta una delle sfide più affascinanti e tecnicamente complesse del Mondiale di Formula 1. Con i suoi 7004 metri di lunghezza, è il tracciato più lungo del calendario attuale e viene soprannominato dai piloti “l’università della Formula 1” per la combinazione unica di caratteristiche che lo rendono un banco di prova estremo per uomini e macchine.
Nato nel 1921 come un percorso su strade pubbliche, il circuito ha subito nel corso dei decenni numerose trasformazioni. La configurazione originale si estendeva per quasi 15 chilometri, attraversando le vallate delle Ardenne in un susseguirsi di curve veloci e rettilinei mozzafiato. Questa ricerca ossessiva della velocità, però, iniziò a preoccupare i piloti negli anni Settanta: con l’introduzione degli alettoni aerodinamici, le velocità di percorrenza aumentarono sensibilmente e il circuito divenne teatro di incidenti sempre più gravi, spesso mortali.
Dopo le insistenze dei piloti, che portarono al temporaneo spostamento del Gran Premio del Belgio a Zolder, la direzione del circuito decise di realizzare un nuovo tracciato. Il circuito inaugurato nel 1979 preservava parte del percorso originale ma risultava notevolmente ridotto, passando dai 14,9 chilometri iniziali agli attuali 7,004 metri. Nonostante le modifiche successive per migliorare gli standard di sicurezza e ampliare le vie di fuga, Spa-Francorchamps ha conservato il suo fascino antico e la sua capacità di mettere alla prova anche i piloti più esperti.
Il cuore pulsante del circuito è senza dubbio il complesso Eau Rouge-Raidillon, una combinazione di curve che rappresenta una delle sfide più iconiche del motorsport mondiale. Si tratta di una sequenza sinistra-destra-sinistra caratterizzata da una pendenza del 17 percento e un dislivello di circa 40 metri in appena 240 metri di pista. I piloti affrontano questo tratto a gas completamente spalancato, in ottava marcia a oltre 319 chilometri orari, subendo quasi 5 G di forza laterale.
Il nome di questa curva leggendaria deriva dal francese “raidillon”, che significa salita ripida, e dall’Eau Rouge, un torrente che scorre nella vallata il cui letto è caratterizzato dalla presenza di pietre rossastre. L’ex pilota di Formula 1, nonché figlio del leggendario Gilles, Jacques Villeneuve ha descritto perfettamente l’essenza di questo passaggio:
“Devi essere coraggioso quando ti avvicini a questa curva. Ogni passaggio è una lotta con il tuo istinto di sopravvivenza per mantenere il tuo piede destro fino in fondo“.
Si narra che nel 1993 Ayrton Senna abbia dichiarato: “Se eliminate l’Eau Rouge, mi togliete il motivo per correre“.
Sul fronte dei record, Spa-Francorchamps ha scritto pagine indelebili nella storia della Formula 1. Michael Schumacher, che qui ha debuttato nel 1991 ottenendo la prima vittoria in carriera, detiene il record di successi con 6 trionfi, seguito da leggende come Ayrton Senna e Lewis Hamilton con 5 vittorie ciascuno, Jim Clark e Kimi Raikkonen con 4. Per quanto riguarda le scuderie, Ferrari domina con 14 successi, davanti a McLaren con 12, Red Bull e Mercedes con 6.
Lewis Hamilton detiene anche il record di pole position con 6 partenze al palo, seguito da icone come Juan Manuel Fangio e Ayrton Senna con 4. Il circuito ospiterà la prossima gara domenica 19 luglio 2026.
