Jannik Sinner ha fatto tappa a Milano per un nuovo passaggio medico, l’ultimo prima del grande viaggio che lo porterà negli Stati Uniti. Il numero uno del mondo è stato avvistato alla Physioclinic di via Fontana, struttura specializzata in valutazioni e trattamenti fisioterapici, per quello che viene descritto come un controllo rientrante nella normale gestione fisica di un campione atteso da una seconda parte di stagione particolarmente intensa.
Non si tratta, però, di un episodio isolato. Solo pochi giorni fa Sinner era stato al J|Medical di Torino, sotto la supervisione del dottor Luca Semperboni, medico del team e della Nazionale di Davis, per una serie di verifiche di routine. In quell’occasione l’altoatesino era stato notato con un cerotto applicato sul ginocchio destro, dettaglio che ha alimentato qualche interrogativo sulle sue condizioni fisiche, anche se dall’entourage arrivano rassicurazioni: nessun allarme, solo la consueta attenzione ai dettagli che da tempo caratterizza la gestione del fisico del tennista.
Il monitoraggio è diventato ancora più scrupoloso dopo il problema fisico accusato al Roland Garros, quando Sinner aveva parlato apertamente di un crollo di energie in campo. Da lì è partito un percorso di analisi approfondite che a inizio giugno lo aveva portato a sottoporsi a due giorni di test all’ospedale San Raffaele di Milano insieme al proprio staff tecnico e medico.
Anche dopo la vittoria di Wimbledon il campione aveva effettuato una visita di controllo, questa volta nel centro medico della Juventus, mentre un’altra sosta era arrivata proprio al J|Medical di Torino a metà luglio, prima di una breve vacanza in Sardegna con la famiglia e la fidanzata.
Archiviata anche questa tappa milanese, per Sinner è tempo di guardare avanti. Domenica 9 agosto è previsto il volo per gli Stati Uniti, dove il numero uno del ranking Atp darà il via alla sua campagna sul cemento americano. Il tennista ha scelto di saltare il Canadian Open di Montreal, rinunciando così alla possibilità di conquistare tutti i Masters 1000 in una singola stagione, per concentrare le energie sul torneo di Cincinnati, che fungerà da vero e proprio banco di prova in vista dell’obiettivo principale: lo US Open, ultimo Slam dell’anno, che scatterà il 30 agosto a New York.
La scelta di privilegiare la qualità della preparazione rispetto alla quantità di tornei giocati riflette la filosofia che da mesi guida il team di Sinner: gestire il corpo dell’atleta con la stessa cura riservata a una macchina da corsa, senza lasciare nulla al caso. Dopo il campanello d’allarme di Parigi, ogni controllo, ogni esame e ogni piccolo fastidio vengono monitorati con attenzione quasi maniacale, nella speranza di evitare nuovi cali di energia nei momenti decisivi della stagione.
