“Siamo in un momento in cui maschi e femmine sono uniti e stanno insieme. I soldi sono solo una conseguenza. Senza di noi il torneo non c’è, questo è importante da dire. Siamo stati zitti per tanto tempo, ora siamo arrivati ad un punto in cui è giusto parlare”. Così Jannik Sinner, in conferenza stampa, sul contenzioso che va avanti da un anno. I giocatori, sia uomini che donne, rivendicano una percentuale più alta dei premi rispetto ai ricavi generati dai Major, oltre a tutele maggiori sia dal punto di vista sanitario che pensionistico. “Dietro le quinte stanno facendo un buon lavoro, sanno tutti che i tornei più importanti sono i grandi Slam. Non chiediamo il 50%, non ci piacerebbe neanche ma forse stiamo prendendo un po’ troppo poco”, ha aggiunto il numero 1 del mondo.