Si è chiuso nel dolore e nella gratitudine il primo giorno senza la signora Ilva, la madre di Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, scomparsa lunedì all’età di 93 anni. Il tecnico toscano, che non ha mai nascosto il legame fortissimo con la madre, ha scelto Instagram per condividere un pensiero notturno rivolto a lei, a poche ore dal funerale celebrato a Sovigliana, frazione tra Empoli e Vinci dove la donna viveva.
L’allenatore della Juventus ha affidato a Instagram il suo saluto nella notte dopo il primo giorno senza la madre: “Sto andando a letto, finisce il primo giorno senza la mia adorata mamma”. Un messaggio breve ma carico di emozione, scritto nel momento più silenzioso della giornata, quando il conforto delle persone vicine lascia spazio alla solitudine del lutto.
Nel post Spalletti ha voluto anche ringraziare chi gli è stato accanto in questi giorni difficili: “Quando l’affetto e l’amicizia sono così forti, riescono a farsi spazio e portare un po’ di respiro anche nel dolore più grande”. Ha poi aggiunto: “Oggi senza di voi è stata molto più dura… Grazie di cuore a tutti.” Infine il saluto più intimo, rivolto direttamente alla madre: “Buonanotte mamma, ti amerò per sempre”.
I funerali di Ilva Spalletti si sono svolti a Empoli, con il feretro accompagnato in chiesa dall’allenatore e dai familiari più stretti, accolto dall’affetto di amici, conoscenti e semplici cittadini che hanno voluto tributare un ultimo omaggio a una figura molto amata nella comunità. A rappresentare la Juventus era presente una delegazione guidata dal presidente Gianluca Ferrero, dal direttore generale Giovanni Carnevali, dal chief football officer Frederic Massara e dal capitano Manuel Locatelli, insieme a storici amici ed ex calciatori dell’Empoli allenato in passato da Spalletti.
Il cordoglio per la scomparsa della signora Ilva è arrivato anche dalle squadre che l’allenatore ha guidato nella sua carriera: l’Inter, tramite il presidente Giuseppe Marotta, e il Napoli, con un messaggio del presidente Aurelio De Laurentiis, si sono stretti attorno al tecnico e alla sua famiglia. Un’ondata di affetto trasversale, che ha unito tifoserie spesso rivali in un momento di rispetto condiviso.
