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    Home»Nuoto»Tania Cagnotto rompe il silenzio su Chiara Pellacani e lancia una profezia
    Nuoto

    Tania Cagnotto rompe il silenzio su Chiara Pellacani e lancia una profezia

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti5 Agosto 2026 16:00Nessun commento2 Mins Read
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    Tania Cagnotto durante un tuffo
    Tania Cagnotto durante un tuffo
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    Da tempo, il movimento italiano dei tuffi al femminile ha cercato una figura capace di raccogliere il testimone lasciato da Tania Cagnotto, icona indiscutibile dello sport azzurro. Almeno fino ad oggi, visto che quel vuoto non solo è stato colmato, ma ha trovato una consacrazione ufficiale attraverso le parole della stessa campionessa bolzanina: Chiara Pellacani è la sua erede.

    La campionessa olimpica, infatti, ha espresso parole di sincera ammirazione per la ventiquattrenne romana, fresca di uno storico capolavoro ai Campionati Europei di Parigi, dove ha conquistato ben quattro medaglie d’oro dominando dal trampolino.

    «Oggi Chiara è indubbiamente la migliore in Europa», ha dichiarato la Cagnotto con la lucidità e la generosità che la contraddistinguono. «Ha un modo di gareggiare straordinario, trasmette una naturalezza e una facilità nell’esecuzione che lasciano a bocca aperta. Se devo essere sincera, c’è una cosa in particolare che le invidio: la sua leggerezza. Alcuni tuffi per me erano estremamente fisici, richiedevano uno sforzo enorme ed erano difficili da gestire; lei invece riesce a farli con una semplicità apparente che incanta».

    Un’investitura forte, che arriva da chi conosce bene il peso della pressione e la fatica necessaria per restare ai vertici internazionali.Tania, poi, ha ripercorso con la memoria anche i suoi trionfi olimpici a Rio de Janeiro, tracciando un parallelo ideale con il percorso della Pellacani. La tuffatrice romana, infatti, dopo aver fatto incetta di medaglie, ha dimostrato una maturità agonistica tale da proiettarla direttamente tra le grandi favorite per i prossimi appuntamenti olimpici e mondiali.

    Nel corso della sua riflessione, la Cagnotto ha speso parole di elogio anche per il resto della squadra azzurra, sottolineando come l’intero movimento stia vivendo una nuova epoca d’oro. Tra i talenti emergenti ha citato con affetto la giovane Elisa Pizzini, cresciuta nello stesso impianto di Bolzano dove Tania muoveva i suoi primi passi.

    l passaggio di consegne con la nuova stella del trampolino azzurro, dunmque, è ormai completo. Chiara Pellacani raccoglie lo scettro con la consapevolezza di chi ha il talento e la determinazione per scrivere pagine fondamentali dello sport italiano, forte della benedizione più autorevole di tutte.

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    Tiziana Morganti
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    Sono romana doc, di quelle vere, nata e cresciuta nel cuore della Capitale, a due passi dal Colosseo, con il Tevere praticamente come vicino di casa. Laureata in Storia Moderna e Contemporanea, ho sempre avuto un debole per i racconti che lasciano il segno, ma è stato lo sport a indicarmi la direzione giusta per iniziare a scrivere: tutto merito (o colpa) di una passione sfrenata per il tennis e di un certo Boris Becker, che da bambina mi ha fatto innamorare di rovesci e tuffi in aria come fosse normale amministrazione. Da lì il passo è stato breve: prima sugli spalti del Foro Italico, tifosa sfegatata e poi hostess degli Internazionali d'Italia, con il naso all'insù a guardare i campioni da vicinissimo; poi, complice l'evoluzione, mia e del tennis italiano, dritta a Radio Incontro e sulle pagine web a raccontarlo. Oggi la mia bussola si chiama Jannik Sinner, e se un tempo sognavo il rovescio a una mano di Becker, adesso mi godo ogni suo dritto lungolinea con la stessa emozione di una bambina sugli spalti.

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