Da tempo, il movimento italiano dei tuffi al femminile ha cercato una figura capace di raccogliere il testimone lasciato da Tania Cagnotto, icona indiscutibile dello sport azzurro. Almeno fino ad oggi, visto che quel vuoto non solo è stato colmato, ma ha trovato una consacrazione ufficiale attraverso le parole della stessa campionessa bolzanina: Chiara Pellacani è la sua erede.
La campionessa olimpica, infatti, ha espresso parole di sincera ammirazione per la ventiquattrenne romana, fresca di uno storico capolavoro ai Campionati Europei di Parigi, dove ha conquistato ben quattro medaglie d’oro dominando dal trampolino.
«Oggi Chiara è indubbiamente la migliore in Europa», ha dichiarato la Cagnotto con la lucidità e la generosità che la contraddistinguono. «Ha un modo di gareggiare straordinario, trasmette una naturalezza e una facilità nell’esecuzione che lasciano a bocca aperta. Se devo essere sincera, c’è una cosa in particolare che le invidio: la sua leggerezza. Alcuni tuffi per me erano estremamente fisici, richiedevano uno sforzo enorme ed erano difficili da gestire; lei invece riesce a farli con una semplicità apparente che incanta».
Un’investitura forte, che arriva da chi conosce bene il peso della pressione e la fatica necessaria per restare ai vertici internazionali.Tania, poi, ha ripercorso con la memoria anche i suoi trionfi olimpici a Rio de Janeiro, tracciando un parallelo ideale con il percorso della Pellacani. La tuffatrice romana, infatti, dopo aver fatto incetta di medaglie, ha dimostrato una maturità agonistica tale da proiettarla direttamente tra le grandi favorite per i prossimi appuntamenti olimpici e mondiali.
Nel corso della sua riflessione, la Cagnotto ha speso parole di elogio anche per il resto della squadra azzurra, sottolineando come l’intero movimento stia vivendo una nuova epoca d’oro. Tra i talenti emergenti ha citato con affetto la giovane Elisa Pizzini, cresciuta nello stesso impianto di Bolzano dove Tania muoveva i suoi primi passi.
l passaggio di consegne con la nuova stella del trampolino azzurro, dunmque, è ormai completo. Chiara Pellacani raccoglie lo scettro con la consapevolezza di chi ha il talento e la determinazione per scrivere pagine fondamentali dello sport italiano, forte della benedizione più autorevole di tutte.
