Anthony Taylor ha annunciato il suo ritiro dall’attività arbitrale, chiudendo una carriera lunga oltre vent’anni: l’arbitro inglese, 47 anni, ha comunicato la decisione attraverso l’organismo arbitrale Pro Ref, subito dopo la conclusione dei Mondiali 2026, dove ha diretto l’ottavo di finale tra Portogallo e Spagna, vinto dagli iberici per 1-0 lo scorso 6 luglio.
Un bilancio impressionante quello del fischietto di Wythenshawe: complessivamente ha arbitrato 831 partite in carriera, di cui 432 in Premier League, oltre a tutte le finali delle principali coppe inglesi (FA Cup, Coppa di Lega e Community Shield). A livello internazionale ha totalizzato 163 gare, essendo stato inserito nella lista FIFA per ben 14 anni consecutivi, con presenze ai Mondiali 2022 e 2026 e agli Europei 2020 e 2024.
Nel motivare la scelta, l’arbitro ha parlato apertamente del peso del ruolo: “Arbitrare ai massimi livelli è stato un immenso privilegio, ma la pressione è intensa e l’attenzione è costante. È giunto il momento di farmi da parte e guardare avanti verso il prossimo capitolo della mia carriera”. Parole a cui ha fatto eco Howard Webb, responsabile degli arbitri per Pro Ref, che ha sottolineato il contributo dato da Taylor al calcio inglese e internazionale negli anni.
Ma è in Italia, e in particolare a Roma, che la notizia ha avuto l’eco più forte. Il nome di Taylor, infatti, resta legato alla finale di Europa League 2023, quando ha diretto la sfida tra Roma e Siviglia, decisa ai calci di rigore in favore degli spagnoli dopo 120 minuti di grande tensione. L’episodio più contestato riguarda il mancato calcio di rigore non concesso ai giallorossi nel finale dei supplementari, per un presunto fallo di mano di Fernando in area, che ha scatenato le proteste immediate della squadra e dell’allora tecnico José Mourinho.
Quella notte di Budapest resta una delle pagine più amare della recente storia europea del club capitolino, e non a caso l’annuncio del ritiro ha scatenato una vera ondata di reazioni sui social network. Migliaia di tifosi romanisti hanno commentato la notizia tra ironia e vecchi rancori mai sopiti. Tra i commenti più condivisi spicca la battuta “Con tre anni di ritardo”, diretto riferimento proprio alla finale contro il Siviglia, insieme a decine di meme e frecciate che hanno ripercorso gli episodi più discussi di quella serata.
