Mentre milioni di tifosi seguono il Mondiale dagli stadi, dai bar o dal divano di casa, c’è anche chi può assistere alle partite da una prospettiva decisamente più insolita: a circa 400 chilometri di altezza, in orbita attorno alla Terra. Gli astronauti che vivono sulla Stazione Spaziale Internazionale (gli statunitensi Chris Williams, Jessica Meir e Jack Hathaway, la francese Sophie Adenot e i tre astronauti russi Sergei Mikaev, Sergey Kud-Sverchkov e Andrey Fedyaev) possono seguire gli incontri del torneo anche durante le missioni spaziali.
La conferma arriva direttamente dalla NASA. Secondo quanto spiegato da Chelsey Ballarte, Public Affairs Specialist del Lyndon B. Johnson Space Center di Houston, i membri dell’equipaggio possono richiedere la trasmissione delle partite sulla stazione e guardarle durante il tempo libero a disposizione tra un’attività e l’altra.
Expedition 74 explored using augmented and virtual reality tools to advance crew health on Wednesday. Meanwhile, spacewalk preps are underway after a @SpaceX Dragon returned to Earth. More… https://t.co/kFNeFL1MTD pic.twitter.com/BkQXTyagCC
— International Space Station (@Space_Station) June 17, 2026
La Stazione Spaziale Internazionale, conosciuta con l’acronimo ISS, non è soltanto un laboratorio scientifico orbitante. Per gli astronauti rappresenta anche una vera e propria casa temporanea, dove trascorrono mesi lontano dal pianeta svolgendo esperimenti, manutenzioni e attività di ricerca. Nonostante i ritmi siano molto serrati, il programma giornaliero prevede anche momenti dedicati al riposo e allo svago.
Attualmente a bordo si trovano sette astronauti provenienti da diversi Paesi. Ognuno di loro può scegliere quali eventi seguire compatibilmente con gli impegni della missione. Questo significa che anche il Mondiale di calcio può diventare un appuntamento da non perdere, soprattutto quando in campo scendono le nazionali del proprio Paese.
Guardare una partita dallo spazio può sembrare un privilegio futuristico, ma in realtà si tratta di una consuetudine ormai consolidata. Le comunicazioni tra la Terra e la ISS consentono infatti di inviare contenuti video e televisivi agli equipaggi, permettendo agli astronauti di restare aggiornati sugli eventi più importanti che si svolgono sul pianeta.
Il legame tra calcio e spazio non nasce certo oggi. Negli anni gli astronauti hanno spesso partecipato a iniziative legate ai grandi eventi sportivi, trasformandoli in occasioni di divulgazione scientifica. Recentemente l’astronauta Jessica Meir ha mostrato come si comporta un pallone in condizioni di microgravità, offrendo una dimostrazione curiosa e allo stesso tempo educativa delle leggi della fisica lontano dalla superficie terrestre.
Uno degli episodi più ricordati risale invece ai Mondiali del 2014 in Brasile. In quell’occasione gli astronauti Reid Wiseman (lo abbiamo conosciuto per la missione Artemis II), Steve Swanson e Alexander Gerst seguirono la sfida tra Germania e Stati Uniti direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale. C’è poco altro da aggiungere: quando la partita di un Mondiale si può gustare tra le stelle si ha la sensazione che lo sport possa arrivare davvero ovunque, senza rabbia, senza competizione eccessiva, ma godendosi tutto da una prospettiva privilegiata.
