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    Home»Storie»Tra gloria, l’Heysel e un’Italia che cambiava: stasera su Rai 2 “Juventus. Primo amore”
    Storie

    Tra gloria, l’Heysel e un’Italia che cambiava: stasera su Rai 2 “Juventus. Primo amore”

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino26 Luglio 2026 12:00Updated:26 Luglio 2026 16:15Nessun commento3 Mins Read
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    Michel Platini
    Michel Platini in una scena del documentario - ufficio stampa
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    “Juventus. Primo amore” arriva in prima serata, questa sera, domenica 26 luglio, su Rai2. Il documentario diretto da Angelo Bozzolini ripercorre uno dei periodi più importanti della storia bianconera, raccontando il decennio compreso tra il 1975 e il 1985 attraverso immagini d’archivio, testimonianze dei protagonisti e il contesto storico che ha accompagnato quegli anni. Il progetto è prodotto da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Documentari.

    Più che una semplice ricostruzione sportiva, il documentario propone un viaggio nell’Italia di un’epoca complessa, segnata dagli anni di piombo, dal terrorismo e da profondi cambiamenti sociali. La crescita della Juventus viene così intrecciata con la storia del Paese, mostrando come il calcio sia stato anche uno specchio della società italiana e delle sue trasformazioni.

    Il racconto prende avvio nella seconda metà degli anni Settanta, quando la Juventus inizia a costruire quella che diventerà una delle squadre più vincenti della propria storia. È il periodo in cui Giovanni Trapattoni si insedia sulla panchina bianconera, dando vita a una rivoluzione tecnica e culturale destinata a lasciare un segno profondo nel calcio italiano. Al suo fianco operano due figure decisive come Giampiero Boniperti e l’Avvocato Gianni Agnelli, protagonisti nella costruzione di una squadra capace di dominare in Italia e di affermarsi anche in Europa.

    Il documentario ricostruisce quegli anni attraverso le voci di alcuni dei protagonisti che hanno scritto quella pagina di storia. Tra le testimonianze figurano Marco Tardelli, Michel Platini, Zbigniew Boniek e Dino Zoff, giocatori che hanno contribuito ai successi della Juventus e che offrono il proprio punto di vista su una stagione irripetibile del calcio italiano.

    Ampio spazio è dedicato anche alle grandi rivalità sportive che hanno caratterizzato quel periodo. Tra queste emerge il derby con il Torino, vissuto in un contesto cittadino particolarmente delicato e carico di tensioni, in un’Italia attraversata dalle difficoltà degli anni di piombo. La competizione sportiva diventa così anche il riflesso di un Paese che stava cercando nuovi punti di riferimento.

    Nel corso del decennio la Juventus conquista numerosi trofei, imponendosi in Serie A e nelle competizioni europee. Arrivano gli scudetti, la Coppa UEFA e, infine, la tanto attesa Coppa dei Campioni, il trofeo che completa il percorso internazionale del club torinese. Quella vittoria, però, resta inevitabilmente legata alla tragedia dell’Heysel del 29 maggio 1985, quando gli incidenti avvenuti prima della finale contro il Liverpool causarono la morte di 39 persone. Un evento che cambiò profondamente il calcio europeo e che rappresenta uno dei capitoli più dolorosi nella storia dello sport.

    Attraverso materiali d’archivio e interviste esclusive, “Juventus. Primo amore” propone quindi una rilettura di un decennio che ha contribuito a definire l’identità della società bianconera. La narrazione non si limita ai risultati ottenuti sul campo, ma mette in relazione le vicende della squadra con quelle dell’Italia di quegli anni, offrendo una prospettiva che va oltre il semplice racconto calcistico.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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