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    Home»Basket»Tyler Kolek fermato dalla polizia alla parata dei Knicks: l’errore che fa ridere New York
    Basket

    Tyler Kolek fermato dalla polizia alla parata dei Knicks: l’errore che fa ridere New York

    Tiziana MorgantiBy Tiziana Morganti19 Giugno 2026 9:00Nessun commento2 Mins Read
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    Un'incontro dei New York Knicks
    Un'incontro dei New York Knicks - Wikimedia
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    La parata dei New York Knicks per celebrare il titolo NBA conquistato dopo oltre mezzo secolo ha regalato un episodio tanto surreale quanto divertente. Quasi due milioni di persone hanno invaso le strade di New York per festeggiare i propri beniamini, ma tra cori, striscioni e tripudio generale, Tyler Kolek è stato fermato dalla polizia che lo aveva scambiato per un comune tifoso saltato oltre le transenne di sicurezza.

    Kolek, giocatore di riserva dei Knicks, non gode certo della stessa popolarità di stelle come Jalen Brunson e Karl-Anthony Towns, osannati dalla folla durante tutto il percorso della celebrazione. Proprio questa minore notorietà ha giocato un brutto scherzo al giovane cestista: mentre i suoi compagni di squadra venivano riconosciuti e acclamati senza problemi, lui si è ritrovato bloccato dalle forze dell’ordine intente a mantenere l’ordine pubblico durante l’evento.

    L’episodio è stato documentato e condiviso sui social media, diventando rapidamente virale e strappando sorrisi anche tra i tifosi più accaniti. La scena ha dell’incredibile: un giocatore che ha appena conquistato il campionato più importante del basket mondiale viene trattato come un invasore troppo entusiasta che ha superato le barriere di sicurezza per avvicinarsi ai propri idoli.

    Mentre Brunson e Towns, dunque, ricevevano il tributo della folla lungo tutto il percorso, Kolek ha vissuto un’esperienza decisamente più movimentata e inaspettata. L’equivoco con la polizia, però, si è risolto rapidamente una volta chiarita l’identità del giocatore, che ha potuto poi raggiungere i compagni e godersi anche lui i festeggiamenti.

    L’episodio, comunque, testimonia quanto il basket NBA sia stratificato in termini di notorietà: se le superstar vengono riconosciute istantaneamente anche tra migliaia di persone, i giocatori di rotazione possono passare completamente inosservati, persino nel giorno del loro più grande trionfo professionale.

    La parata si è conclusa con la partecipazione di Hart e Brunson come ospiti d’onore allo Yankee Stadium, dove hanno realizzato il cerimoniale primo lancio, suggellando una giornata memorabile per l’intera città di New York e per tutti i tifosi dei Knicks che hanno atteso questo momento per oltre cinquant’anni.

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    Tiziana Morganti

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