Jamie Vardy,l’eroe della storica cavalcata del Leicester in Premier League, sta costruendo una seconda carriera lontano dai campi da gioco. L’attaccante inglese, reduce da una stagione difficile in Serie A con la maglia della Cremonese (appena 7 gol in 29 presenze, non sufficienti a evitare la retrocessione), è attualmente svincolato e sta investendo tempo ed energie nel mondo dei new media.
Il progetto più avanzato riguarda il canale YouTube Jamie Vardy’s Having A Party, nato attorno all’omonimo podcast dell’ex bomber. Da un contenitore di nicchia con poche migliaia di iscritti, il canale si è trasformato in una piattaforma capace di attirare l’attenzione della Bundesliga: il campionato tedesco ha infatti concordato con Vardy la trasmissione in diretta, per il pubblico di Regno Unito e Irlanda, di sette partite del venerdì sera nella stagione 2026/27. Il debutto è avvenuto con la sfida tra Bayern Monaco e Stoccarda, e non è previsto alcun costo di accesso per gli spettatori.
L’operazione nasce da un accordo più ampio con il gruppo Banijay Entertainment, che attraverso la sua etichetta Workerbee produrrà lo show insieme a Vardy e altri ospiti, con analisi e commenti dei match più rilevanti del torneo tedesco. Il CEO di Workerbee, Rick Murray, ha sottolineato come il pubblico non voglia più limitarsi a guardare le partite, ma desideri viverle insieme a volti già noti e di cui si fida.

Non è la prima volta che la Bundesliga sceglie questa strada: già nella stagione precedente aveva affidato diritti di trasmissione a content creator, tra cui il celebre show YouTube di Mark Goldbridge, confermandosi il campionato europeo più aperto alla sperimentazione su nuove piattaforme per intercettare soprattutto un pubblico giovane, già abituato ai contenuti social legati alla Premier League.
Ma il capitolo YouTube non è l’unico fronte su cui si muove Vardy. Da tempo si parla di un documentario dedicato alla sua parabola calcistica, dalle origini operaie fino al trionfo con il Leicester, passando per l’esperienza italiana alla Cremonese. L’ex compagno di squadra Danny Simpson ha confermato l’esistenza del progetto, definendo Vardy un personaggio capace di conquistare anche il piccolo schermo grazie al suo carisma.
Nel frattempo, sul fronte squadre, nessun club di Premier League ha ancora deciso di puntare sull’attaccante, che resta libero da vincoli contrattuali. Una situazione che, paradossalmente, sta accelerando la sua trasformazione in imprenditore dei media sportivi: tra podcast, diritti televisivi e un reality all’orizzonte, Vardy dimostra di aver capito in anticipo dove sta andando il consumo di calcio delle nuove generazioni, sempre più legato a volti familiari e community digitali piuttosto che alle tradizionali emittenti.
