La storica America’s Cup subisce una trasformazione epocale dopo 174 anni: nasce l’America’s Cup Partnership, un nuovo approccio che coinvolge tutti i partecipanti nella gestione dell’evento, similmente a quanto avviene in Formula Uno. I primi firmatari di questa alleanza sono il defender Emirates Team New Zealand, il Challenger of Record Athena Racing dall’Inghilterra, l’italiano Team Luna Rossa, lo svizzero Tudor Alinghi e il francese K Challenge. Entro gennaio, si attende anche l’adesione di un team americano, dopo il ritiro di American Magic.
La nuova struttura mira a garantire stabilità per le prossime due edizioni, con Napoli protagonista nel 2029 per la Coppa numero 39. Il primo evento con le barche AC 40 è fissato per aprile nel Mediterraneo, seguito da un appuntamento a giugno a Napoli, dove fervono i preparativi a Bagnoli per accogliere le squadre. La Louis Vuitton America’s Cup è attesa per l’estate 2027, con previsioni di un giro d’affari di un miliardo di euro.
Matteo de Nora, il Team Principal di Emirates Team New Zealand e regista dell’arrivo della competizione in Italia, sottolinea: “È l’inizio di una nuova era, frutto del lavoro di tutti i team. Napoli deve vincere, lo scenario è unico ma il tempo è poco”. Con una forte connessione ai valori storici della Coppa, De Nora assicura il mantenimento del fascino e dell’innovazione tecnologica che caratterizzano l’evento sin dalla prima edizione.
Per Luna Rossa, che corre in casa, le aspettative sono alte: “Sarà l’avversario più preparato e favorito. Siamo consapevoli di cosa ci attende”, afferma De Nora, evidenziando la forza del Team New Zealand, basata su una cultura di management orizzontale e guidato dal carismatico Grant Dalton.





