La Formula 1 va in vacanza, ma c’è ancora spazio per qualche episodio da elaborare dopo l’ultimo Gran Premio d’Ungheria che ha visto la vittoria di Lando Norris su Mercedes. In particolare, un audio non trasmesso durante la diretta televisiva della gara che ha mostrato un lato inedito della gara di Max Verstappen. Il pilota della Red Bull ha perso la pazienza mentre cercava di doppiare le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, protagoniste di un acceso duello che ha rallentato la sua rimonta. Il team radio, emerso soltanto nelle ore successive alla corsa, ha rapidamente attirato l’attenzione degli appassionati.
Nel messaggio rivolto al muretto Red Bull, il quattro volte campione del mondo ha definito i due piloti “idioti”, chiedendo anche una penalità per il loro comportamento. Lo sfogo è arrivato in una delle fasi decisive della gara, conclusa poi con il secondo posto alle spalle della McLaren di Lando Norris.
L’episodio si è verificato nelle battute finali della corsa all’Hungaroring. Verstappen, con un giro di vantaggio, stava raggiungendo Lawson e Lindblad, impegnati però nella loro battaglia per l’ottava posizione. Nonostante l’obbligo imposto dalle bandiere blu di agevolare il passaggio delle vetture più veloci, i due piloti hanno continuato a lottare tra loro, costringendo l’olandese ad attendere qualche curva prima di completare il doppiaggio.
La reazione del pilota Red Bull è stata immediata. Via radio ha protestato duramente, sostenendo che i due avrebbero meritato una sanzione e definendo la situazione “ridicola”. Si tratta di un team radio che non è stato mandato in onda durante la diretta internazionale, ma che è stato diffuso successivamente, diventando uno degli argomenti più discussi del dopo gara.
Max Verstappen and traffic trouble in Hungary! 🚦👀#F1 #HungarianGP pic.twitter.com/4RdP6vxYUT
— Formula 1 (@F1) July 27, 2026
Dietro l’accaduto, tuttavia, c’è anche un problema tecnico che ha complicato la gestione delle bandiere blu durante tutto il Gran Premio. La FIA e diversi addetti ai lavori hanno infatti confermato che il sistema elettronico utilizzato per segnalare i doppiaggi ha subito un malfunzionamento. I display presenti sui volanti delle monoposto non mostravano correttamente gli avvisi, mentre anche i pannelli luminosi lungo il circuito hanno funzionato in modo irregolare, costringendo i commissari a ricorrere principalmente alle tradizionali bandiere esposte a bordo pista.
Il guasto ha creato difficoltà a numerosi piloti e ha generato diverse situazioni di incertezza nel corso della gara. Alcuni concorrenti hanno segnalato di aver ricevuto indicazioni errate o ritardate, mentre altri hanno raccontato di aver visto comparire le bandiere blu anche quando non stavano per essere doppiati. Per questo motivo la direzione gara ha dovuto gestire manualmente molte delle segnalazioni.
Pur comprendendo il contesto tecnico, la frustrazione di Verstappen è apparsa evidente. L’olandese stava cercando di consolidare un risultato prezioso in una stagione complicata per Red Bull e ogni secondo perso nel traffico poteva rivelarsi importante. Alla fine è comunque riuscito a superare entrambe le Racing Bulls senza conseguenze per il risultato finale, conquistando un secondo posto che, considerate le difficoltà della monoposto, è stato accolto positivamente anche dallo stesso pilota nel dopogara.
