Non erano semplici voci di mercato né chiacchiere da bar. L’interesse del Barcellona per Lautaro Martinez nell’estate appena trascorsa era concreto. A confermarlo è stato direttamente Joan Laporta, presidente del club blaugrana, durante la sua partecipazione al meeting della European Football Club a Copenaghen.
Il numero uno del Barça ha svelato per la prima volta i dettagli della trattativa che avrebbe potuto cambiare il destino del capitano dell’Inter. “È tutto vero, volevo Lautaro a ogni costo“, ha dichiarato Laporta senza mezzi termini. L’attaccante argentino era stato individuato come il riferimento offensivo ideale per il Barcellona, il giocatore su cui costruire il futuro dell’attacco catalano.
“È un calciatore incredibile, non intendevamo lasciarcelo sfuggire“, ha spiegato il presidente, ma il desiderio del Barcellona si è scontrato con un muro invalicabile: la volontà dell’Inter di trattenere il proprio capitano.
La telefonata tra Laporta e Marotta ha deciso tutto in pochi minuti. “In un giorno di caldo rovente ho alzato la cornetta e ho digitato il numero di Giuseppe Marotta per chiedere quale fosse la valutazione economica del capitano“, ha raccontato Laporta ricostruendo quei momenti cruciali. Una conversazione diretta, da presidente a presidente, senza intermediari né agenti di mezzo.

La risposta di Marotta è stata netta e immediata: “Mi ha detto che il calciatore non era in vendita. Non mi ha fatto neppure finire di parlare“, ha ammesso il numero uno del Barça. Ma non è stata solo una questione economica. Il dirigente nerazzurro ha voluto chiarire un punto fondamentale: in qualsiasi caso non sarebbe stato il giocatore a decidere se trasferirsi o meno, perché l’Inter voleva tenerlo a tutti i costi.
Di fronte a questa posizione così chiara e decisa, Laporta ha scelto di fermarsi. “Per rispetto di Beppe, che stimo tanto, ci siamo fermati“, ha spiegato, evidenziando il rapporto di fiducia reciproca che lega i due presidenti. Una stima che ha portato il Barcellona a non insistere ulteriormente e a non tentare alcuna strada alternativa per arrivare al giocatore.
Il presidente blaugrana ha anche riflettuto sul possibile futuro incrocio con Lautaro Martinez: “Magari ce lo ritroveremo da avversario in Champions League più avanti. Potrebbe capitare, sarebbe divertente“. Un torneo, la Champions, che rappresenta l’obiettivo prioritario del Barcellona in questa stagione. “È il nostro sogno. Ho vinto tanti titoli con il Barcellona, vorrei un’altra Champions“, ha confidato Laporta.
Durante l’intervista a Copenaghen, il presidente ha toccato anche altri temi caldi del calcio europeo. Sul ritorno del Barcellona nell’Eca dopo la parentesi Superlega: “Ho provato a costruire ponti tra Uefa e Superlega, l’idea era trovare una soluzione ma non è stato possibile. Voglio ringraziare Al Khelaifi per averci rivoluto, ci sentiamo di nuovo in famiglia“.
Spazio anche per un pensiero su Cesc Fabregas, ex giocatore blaugrana oggi allenatore del Como:”Conosce la nostra mentalità e la visione del Barça meglio di chiunque altro. Qui è cresciuto e questa sarà sempre casa sua. Il suo modo di intendere il calcio ci piace, sta facendo un grande lavoro e ha portato lo stile Barcellona anche a Como“. Alla domanda se possa essere un futuro allenatore azulgrana, Laporta ha però frenato: “Ora abbiamo un grande tecnico come Flick. E avete visto cosa è in grado di fare“.
