Alexander Zverev, reduce dal primo trionfo Slam della carriera conquistato al Roland Garros contro Flavio Cobolli, ha usato la conferenza stampa alla vigilia del Masters 1000 di Montreal per fissare il prossimo grande obiettivo: la vetta del ranking mondiale.
Dopo una carriera costellata di successi importanti, ATP Finals, medaglia d’oro olimpica e diversi titoli Masters 1000, all’appello mancava soltanto uno Slam, arrivato quest’anno a Parigi. Ora, archiviata quella lacuna, Zverev punta dritto al numero uno, consapevole però della concorrenza agguerrita rappresentata da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, attualmente i principali riferimenti del circuito. Il tedesco, però, non si è nascosto, ammettendo che diventare il migliore al mondo rientra tra i suoi traguardi, pur precisando di avere la testa concentrata sull’imminente trasferta nordamericana, che lo vedrà impegnato tra i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati e, a seguire, lo US Open.
Zverev è arrivato in Canada accreditato della prima testa di serie del torneo, un dato che testimonia il momento comunque molto positivo attraversato dal tennista teutonico nell’ultima parte di stagione, nonostante la delusione patita a Wimbledon. E proprio sull’All England Club, il numero uno tedesco è tornato a parlare della finale persa contro Sinner, match che ha consegnato all’azzurro un altro trofeo prestigioso in bacheca.
Zverev ha riconosciuto la qualità dell’avversario, sottolineando come Sinner sappia gestire alla perfezione i momenti chiave degli incontri più importanti. Il tedesco ha definito quella finale un match di altissimo livello, aggiungendo che avrebbe potuto tranquillamente protrarsi oltre i quattro set giocati, arrivando a ipotizzare che l’esito si sarebbe potuto decidere addirittura al quinto. Un giudizio che suona come un attestato di stima nei confronti di Sinner, ma anche come un modo per sottolineare quanto il match fosse rimasto in bilico fino agli ultimi scambi.
Nel complesso, però, Zverev ha definito più che positivo il bilancio del torneo londinese, un’ulteriore conferma della crescita costante mostrata nel corso della stagione, culminata proprio con la vittoria del Roland Garros che gli ha permesso di completare la propria bacheca personale.
Guardando al presente, poi, il tennista tedesco ha spiegato come negli ultimi mesi il ritmo di gioco sia stato particolarmente intenso, tanto da spingerlo a concedersi una breve pausa di una settimana prima di rituffarsi negli allenamenti in vista dell’appuntamento nordamericano. Un periodo di recupero funzionale a presentarsi al meglio delle condizioni fisiche e mentali per affrontare un tratto di stagione decisivo, che lo vedrà protagonista su cemento in vista degli US Open, ultimo Slam stagionale.
La sfida al vertice del ranking, quindi, si preannuncia apertissima, con Zverev pronto a sfruttare l’inerzia positiva della vittoria parigina per provare l’assalto definitivo al primato mondiale, attualmente conteso tra Sinner e Alcaraz.
