Da una parte la prima vittoria della stagione, dall’altra una crisi che dopo appena tre giornate assume contorni sempre più pesanti. Il Torino ribalta la Fiorentina e conquista i primi tre punti del campionato, mentre la Viola resta a quota zero e si ritrova già immersa nella contestazione. Al Franchi finisce 2-1 per i granata, ma il risultato è soltanto la parte più visibile di una serata che apre ufficialmente un caso in casa viola.
Al fischio finale è esplosa tutta la rabbia del pubblico. Dalla Fiesole sono partiti cori inequivocabili, tra cui “Tirate fuori le pa**e” e soprattutto “Fabio Grosso salta la panchina”. Il tecnico ha provato a metterci la faccia, chiamando i suoi giocatori sotto la curva dopo la partita. Ma l’atmosfera era ormai incandescente e il confronto con i tifosi ha lasciato il posto a una lunga serie di fischi.
Grosso si è presentato davanti al settore organizzato insieme alla squadra, ricevendo una contestazione pesante. Dopo un breve applauso rivolto al pubblico, l’allenatore si è diretto rapidamente verso gli spogliatoi. Pellegrino e compagni sono invece rimasti sotto la curva per alcuni minuti, incassando la reazione dei tifosi.
Un dettaglio racconta ancora meglio la distanza che si è creata tra la squadra e il suo pubblico: gli unici giocatori applauditi dalla Fiesole sono stati Rolando Mandragora e Cristiano Biraghi, entrambi ex viola e oggi protagonisti dall’altra parte della barricata. Mandragora, in particolare, ha prima fatto male alla sua ex squadra con il gol del pareggio e poi ha ricevuto gli applausi del Franchi per il gesto di scuse rivolto ai suoi vecchi tifosi.
La situazione è resa ancora più delicata dalle aspettative della vigilia. La Fiorentina ha investito molto sul mercato e si presentava al nuovo campionato con ambizioni decisamente diverse da quelle suggerite dalla classifica attuale. Tre partite, tre sconfitte e zero punti: un avvio così negativo non si vedeva a Firenze dalla stagione 1935-36.
E proprio il confronto con il Torino rende ancora più amara la serata. Le due squadre arrivavano all’appuntamento con la necessità di dare una sterzata immediata alla propria stagione, ma alla fine sono stati i granata a trovare la risposta. Sotto 0-1 dopo il gol di Pellegrino, la squadra di Marco Baroni ha reagito con carattere, pareggiando con Mandragora e completando il sorpasso nel finale grazie ad Adams.
Per il Torino è una vittoria che può cambiare il vento. Dopo due giornate difficili, i granata hanno mostrato orgoglio e capacità di reagire, riuscendo a trasformare una partita complicata nel primo successo del campionato. Il presidente Urbano Cairo, presente in tribuna, ha potuto finalmente festeggiare i tre punti.
Per la Fiorentina, invece, il problema va ben oltre la classifica. La squadra ha mostrato qualche reazione dopo il vantaggio, ma non è riuscita a proteggere il risultato e ha finito per consegnare la partita agli avversari. La sensazione emersa dal Franchi è quella di un gruppo ancora alla ricerca di una vera identità.
La stagione è appena iniziata, ma a Firenze l’allarme è già rosso. Il Torino ha trovato la sua prima scintilla proprio contro un’altra grande delusa della Serie A. La Fiorentina, invece, si ritrova a zero punti e con il proprio pubblico già sul piede di guerra. E adesso la pressione è tutta sulle spalle di Grosso.
