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    Home»Calcio»Juve-Milan vista dai campioni: Gullit punge, Buffon incorona Spalletti e riaccende i ricordi
    Calcio

    Juve-Milan vista dai campioni: Gullit punge, Buffon incorona Spalletti e riaccende i ricordi

    Francesca FiorentinoBy Francesca Fiorentino6 Settembre 2026 9:39Nessun commento3 Mins Read
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    una bandiera della Juventus e una bandiera del Milan
    una bandiera della Juventus e una bandiera del Milan
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    Juve-Milan vista attraverso gli occhi di due campioni. A poche ore dal big match dell’Allianz Stadium, Ruud Gullit e Gianluigi Buffon hanno raccontato alla Gazzetta dello Sport la sfida mettendo sul tavolo ricordi, giudizi e aspettative. Due leggende legate a doppio filo alle protagoniste della partita, ma anche due prospettive differenti sul presente della Serie A.

    Gullit, intervenuto a Berlino per l’annuncio della partnership tra Haier e la Uefa Champions League, ha parlato innanzitutto del Milan e del dispiacere per l’assenza dei rossoneri dalla massima competizione europea. “Mi dispiace, certe squadre hanno la Champions nel loro dna. Lo scorso anno sono andati a un passo dalla qualificazione, ma proprio sul più bello hanno sprecato mesi di duro lavoro“.

    Il ricordo dell’ultimo confronto diretto a San Siro, poi, è tutt’altro che positivo: “L’anno scorso ho visto Milan-Juve a San Siro, è stato un disastro. Zero gol, zero spettacolo. Sulla carta doveva essere un big match e invece… Spero che stavolta cambi qualcosa“. Gullit ha invece rievocato con orgoglio il suo gol decisivo contro la Juventus nel 1988: “Ho fatto gol più belli, ma quello fu speciale perché si rivelò decisivo. Era la mia prima rete contro la Juve“.

    La stoccata più pesante riguarda però Rafael Leao. Gullit non usa mezze misure nel confronto con Marco van Basten: “Sa qual è la differenza tra un giocatore forte e un fuoriclasse? Certe cose, se sei un fuoriclasse, non le fai soltanto una volta. Van Basten lasciava tutti a bocca aperta ogni volta che scendeva in campo, Leao ci riusciva in una partita su dieci“.

    Leao saluta il Milan
    Leao saluta il Milan – screenshot Sportmediaset

    Più morbido il giudizio su Gonçalo Ramos, anche se l’olandese invita a non caricare il nuovo attaccante di responsabilità eccessive: “Gonçalo mi piace, però non si può pensare che un attaccante riesca a risolvere tutti i problemi. Quanti palloni gli arrivano?“. Per Gullit, il Milan di Amorim ha bisogno di tempo, mentre la Juventus può contare sulla continuità del lavoro di Spalletti.

    Una convinzione condivisa da Gianluigi Buffon, che definisce il tecnico bianconero con un’immagine curiosa: “Luciano è una sorta di Mago Merlino. Perfezionista meticoloso, dal cuore buono“. L’ex portiere vede infatti la Juventus leggermente favorita: “Il Milan può avere l’entusiasmo della novità: nuovo progetto, nuovo allenatore, nuovi giocatori. Quando si cambia tanto, però, serve tempo per trovare la quadra. La Juventus parte più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti“.

    Luciano Spalletti iinaugura Casa Juventus
    Luciano Spalletti iinaugura Casa Juventus

    Buffon guarda con interesse anche a Woltemade, paragonandone l’impatto potenziale a quello avuto dal giovane Ibrahimovic in Serie A: “Mi incuriosisce molto. Voglio vedere se con la sua fisicità, i suoi 198 centimetri abbinati a un’ottima tecnica, sarà dominante come mi aspetto“. Per la partita, invece, indica Conceiçao e Kolo Muani come possibili protagonisti.

    Dal presente al passato il passo è breve. Quando si parla sfide con il Milan del passato Buffon torna a due gare in particolare: “La prima sfida a San Siro. Shevchenko mi fece un gol irripetibile, non so nemmeno quanto voluto. Qualcosa di strabiliante. Però, ovviamente, l’immagine che ho di Juve-Milan è Manchester, la finale di Champions 2003“. Quella partita la vinsero i rossoneri.

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    Francesca Fiorentino
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    Sono giornalista professionista, podcaster e voice talent. Mi sono laureata nel 2000 in Storia e Critica del Cinema con una tesi dedicata a Full Metal Jacket di Stanley Kubrick. Da sempre appassionata di calcio (nonché tifosa), ho lavorato per dieci anni in radio occupandomi principalmente di sport, spettacolo e cultura, prima di approdare al web nel 2010. Dal 2018 produco e realizzo podcast di approfondimento dedicati a cinema, serie TV, cultura e lifestyle e mi occupo anche di formazione, insegnando podcasting.

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