Non solo motori e velocità: nel mondo dei motorsport italiani sta nascendo una delle amicizie più genuine e raccontate dell’ultimo periodo, quella tra Marco Bezzecchi, pilota Aprilia in MotoGP, e Andrea Kimi Antonelli, giovanissimo talento della Mercedes in Formula 1. A raccontarla è stato lo stesso Bezzecchi alla vigilia del Gran Premio di Misano, gara di casa per il centauro romagnolo, dopo una settimana vissuta a stretto contatto con l’amico pilota bolognese.
Il rapporto tra i due è nato e cresciuto nel paddock, tra passioni condivise e una sincera stima reciproca. “Siamo così legati che qualche giorno fa sono andato a casa di un amico e me lo sono ritrovato lì, come se niente fosse” ha raccontato divertito Bezzecchi, spiegando come ormai i due facciano parte praticamente della stessa cerchia di amicizie. E a chi gli chiede il motivo del suo tifo per Antonelli, il pilota Aprilia non ha dubbi: “Lo tifo perché è italiano, ma soprattutto perché è mio amico”.
Un’amicizia che si è materializzata concretamente nell’ultimo weekend, quando Bezzecchi ha scelto di essere presente a Monza per assistere dal vivo allo storico trionfo di Antonelli in Formula 1, prima di volare a sua volta a Misano per giocarsi un weekend fondamentale nella corsa al Mondiale MotoGP. Un gesto di reciprocità, dato che lo stesso Kimi era stato al Mugello a sostenere Bezzecchi in un weekend poi coronato da una vittoria del pilota romagnolo.

Nel raccontare l’amico, Bezzecchi ha tratteggiato il ritratto di un ragazzo semplice, con i piedi ben piantati per terra nonostante il vertiginoso salto di popolarità degli ultimi mesi. Un’umiltà che, secondo il centauro dell’Aprilia, resta uno dei pregi più grandi di Antonelli, capace comunque di trasformarsi in un agonista spietato quando si tratta di competere, anche a briscola, per usare le sue stesse parole.
Curioso anche il retroscena legato alle quattro ruote: Antonelli avrebbe fatto salire Bezzecchi a bordo della sua Mercedes di Formula 1, spiegandogli qualche segreto della vettura, anche se il pilota MotoGP ha ammesso senza problemi di trovarsi decisamente più a suo agio sulle due ruote. Al contrario, resta ancora un sogno nel cassetto quello di vedere Kimi salire su una moto: il giovane pilota bolognese, legato al motorsport fin da bambino grazie al padre Marco, ex pilota di durata, avrebbe la curiosità di provare l’ebbrezza delle due ruote, ma il contratto di Formula 1 con la Mercedes gli impedisce al momento qualsiasi tentativo del genere.
I due campioni condividono, inoltre, una comune passione per Valentino Rossi, punto di riferimento per entrambi e figura chiave nella crescita sportiva e personale di Antonelli, entrato ormai a pieno titolo nella grande famiglia della VR46 targata proprio dal Dottore.
Un’amicizia genuina, insomma, che va oltre le rivalità sportive e che sta appassionando i tifosi italiani, orgogliosi di veder crescere insieme due dei più grandi talenti del motorsport nazionale.
