Filippo Ganna conquista la medaglia d’argento nella cronometro dei Mondiali di ciclismo di Montreal, chiudendo al secondo posto con un distacco di 57 secondi e 31 centesimi dal belga Remco Evenepoel. Il bronzo è andato al giovane francese Paul Seixas, staccato di ulteriori 15 secondi e 73 centesimi dal piemontese.
Con questa vittoria, Evenepoel ha stabilito un record storico di quattro titoli mondiali consecutivi a cronometro, un’impresa mai riuscita a nessun ciclista prima d’ora. Il belga ha letteralmente dominato la gara sui 39 chilometri del percorso canadese, infliggendo a Ganna il più ampio distacco mai subito nelle numerose sfide tra i due campioni, nonostante Evenepoel gli renda 25 centimetri di altezza e quasi 25 chili di peso.
Filippo Ganna ha comunque mostrato una prestazione di alto livello, recuperando dalla decima posizione del primo intertempo fino al secondo posto finale. Dopo la gara, il campione italiano ha commentato con soddisfazione la sua prestazione:
“Sono soddisfatto perché ho fatto la massima performance che avevo nelle gambe, probabilmente la miglior crono della mia vita su questa distanza. È stato più forte Remco, non c’è altro da aggiungere. Dopo il Tour ho svolto un buon allenamento a casa, ho lavorato molto sulla posizione in sella e sulla preparazione specifica. Credo di aver fatto registrare oggi il mio miglior tempo su una distanza di 45 minuti“
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Ganna ha anche commentato le condizioni del percorso: “Penso che un campionato del mondo meriterebbe un fondo stradale migliore. Le condizioni sono uguali per tutti, ma certo, un asfalto nuovo sarebbe stato gradito a tutti. Nella seconda parte, quella del circuito di Formula 1, era perfetto. Forse qui in città si poteva fare qualcosa di meglio, ma il percorso è questo e abbiamo fatto del nostro meglio“.
Per Ganna si tratta della settima medaglia mondiale della carriera, un palmares straordinario che testimonia la sua costanza ai massimi livelli. L’Italia può guardare con fiducia anche alla staffetta a squadre a cronometro in programma martedì, considerato l’esiguo numero di squadre previste al via e le buone prestazioni di tutti gli atleti azzurri impegnati a Montreal.
