Era tutto lì, a un passo. L’oro europeo, il completamento di un ciclo straordinario e anche il biglietto diretto per Los Angeles 2028. Invece l’Italia del volley femminile deve incassare una delle sconfitte più amare. Le azzurre di Julio Velasco cedono 3-2 alla Turchia nella finale di Istanbul e vedono sfumare il titolo continentale proprio al tie-break, dopo una partita combattutissima e piena di ribaltamenti.
La Turchia si impone con i parziali di 16-25, 25-22, 12-25, 25-21, 15-10 e conquista davanti al proprio pubblico il titolo europeo. Per l’Italia resta una medaglia d’argento che racconta comunque un percorso di altissimo livello, ma il finale lascia soprattutto il rimpianto per un’occasione enorme. In palio non c’era soltanto il titolo: la vincitrice avrebbe conquistato anche la qualificazione diretta alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Le azzurre sono partite con l’atteggiamento delle grandi squadre. Nel primo set Egonu e compagne hanno imposto ritmo e qualità, prendendo immediatamente il controllo della partita e chiudendo 25-16. La Turchia ha però reagito nel secondo parziale, trovando maggiore continuità al servizio e riuscendo a riportare la finale in equilibrio.
Nel terzo set è arrivata la risposta italiana. La squadra di Velasco ha nuovamente alzato il livello, dominando il parziale e portandosi sul 2-1. Sembrava il momento della spallata decisiva, quello in cui l’Italia avrebbe potuto mettere le mani sulla coppa.
La Turchia, però, non ha mollato. Spinta dal pubblico di Istanbul e trascinata da Melissa Vargas, ha trovato una reazione feroce nel quarto set. Le azzurre hanno provato a rimanere attaccate alla partita, ma le padrone di casa hanno costruito il margine necessario e hanno chiuso 25-21, mandando tutto al quinto.
Ed è proprio nel tie-break che la finale ha preso la direzione definitiva. La Turchia è partita meglio, mettendo immediatamente pressione alla ricezione italiana. Vargas ha continuato a trovare soluzioni nei momenti più delicati, mentre l’Italia ha faticato a mantenere la stessa efficacia mostrata nei set precedenti.
Le azzurre hanno provato a reagire, ma il vantaggio turco è rimasto. Nel finale sono arrivati gli errori che hanno fatto la differenza e la Turchia ha chiuso sul 15-10, facendo esplodere la Sinan Erdem Sports Hall.
Per l’Italia resta il grande contributo di Paola Egonu, protagonista di una finale da 25 punti, mentre Vargas ha risposto con 24, risultando però particolarmente pesante nei palloni decisivi. La squadra di Velasco ha avuto risposte importanti anche da Antropova, Sylla e Danesi, ma non è riuscita a completare l’opera.
La delusione è inevitabile anche per il significato che questa finale aveva assunto. Le azzurre arrivavano all’appuntamento da campionesse olimpiche e mondiali e avevano la possibilità di aggiungere anche l’oro europeo a una collezione già straordinaria. Dopo il titolo mondiale conquistato nel 2025 e l’oro olimpico di Parigi 2024, mancava soltanto l’ultimo tassello per completare il triplete.
La Turchia, invece, festeggia davanti al proprio pubblico una vittoria pesantissima: Europeo conquistato e pass per Los Angeles 2028 in tasca. Per l’Italia la strada olimpica dovrà proseguire attraverso le prossime occasioni di qualificazione.
Fa male perché le azzurre sono state dentro la partita fino all’ultimo pallone. Fa male perché erano riuscite più volte a rimettere la finale dalla propria parte. E fa male soprattutto perché Istanbul sembrava poter essere il teatro dell’ennesimo trionfo di una generazione straordinaria. Invece, dopo cinque set e una battaglia infinita, la festa è tutta turca.
