Da 19° a primo. A Monza. Nel Gran Premio d’Italia. Se fosse stato il copione di un film, probabilmente qualcuno avrebbe chiesto di riscriverlo perché troppo improbabile. E invece Kimi Antonelli lo ha trasformato in realtà, regalando alla Formula 1 italiana una delle rimonte più spettacolari degli ultimi anni. Il pilota bolognese della Mercedes ha conquistato il successo al termine di una gara completamente fuori dagli schemi, risalendo dall’ultima fila fino al gradino più alto del podio.
HISTORY MADE! 🤩
Kimi Antonelli becomes the first Italian driver to win the Italian Grand Prix since 1966!! #F1 #ItalianGP pic.twitter.com/NkFQT8ZspD
— Formula 1 (@F1) September 6, 2026
La domenica di Antonelli era cominciata con un handicap pesantissimo. Partire dalla 19ª posizione a Monza significa normalmente affidarsi a una gara perfetta, alla strategia e a qualche episodio favorevole. Kimi, però, ha trasformato immediatamente la difficoltà in carburante, iniziando una rimonta furiosa già nei primi giri e recuperando posizioni a ritmo impressionante.
Nei primi tre giri il pilota Mercedes ha messo a segno ben sette sorpassi, portandosi fino alla tredicesima posizione. Poi la gara è stata interrotta dalla bandiera rossa provocata dall’incidente di Charles Leclerc, finito contro le barriere alla Parabolica dopo il caos delle prime fasi. Una pausa che ha cambiato nuovamente gli equilibri e costretto tutti a ripartire da zero.
Alla ripartenza Antonelli era dodicesimo e aveva davanti una lunga strada. Ma il pilota italiano ha continuato a divorare l’asfalto. Bortoleto, Ocon, Bearman e altri avversari sono finiti uno dopo l’altro alle sue spalle. Poi sono arrivati Lindblad e Gasly, prima del duello con il compagno di squadra Lewis Hamilton, superato al dodicesimo giro per entrare nella top five.
A quel punto l’impresa aveva già assunto contorni incredibili, ma Antonelli non aveva alcuna intenzione di fermarsi. Al tredicesimo giro ha superato anche Oscar Piastri, portandosi al terzo posto e mettendosi immediatamente all’inseguimento di Max Verstappen e George Russell. Il distacco dai leader si è ridotto giro dopo giro, fino all’attacco al campione del mondo olandese, superato al sedicesimo passaggio.
Il momento simbolo della rimonta è arrivato poco dopo. Antonelli ha attaccato George Russell per la leadership, tentando il sorpasso all’esterno. Una manovra aggressiva, al limite, che lo ha costretto ad andare lungo. Kimi, però, è riuscito a rientrare e a mantenere la posizione. Monza è esplosa: il pilota italiano era davanti a tutti.
La gara, naturalmente, era tutt’altro che finita. La Mercedes ha poi scelto strategie differenti per i suoi due piloti e Antonelli è rientrato ai box per montare gomme medie nuove. Il pit stop lo ha fatto scivolare temporaneamente indietro, ma non ha spento minimamente la sua corsa. Anzi, nella seconda parte del Gran Premio Kimi ha ricominciato a recuperare terreno, superando nuovamente gli avversari e tornando rapidamente alle spalle di Russell.
Giro dopo giro, il distacco è diventato sempre più piccolo. A nove tornate dalla fine era appena superiore al secondo. Russell ha provato a rispondere, ma Antonelli continuava a spingere e a inanellare tempi competitivi. La Mercedes dell’italiano sembrava avere qualcosa in più.
Poi, al cinquantesimo giro, è arrivato il momento che Monza aspettava. Antonelli è tornato in testa al Gran Premio d’Italia e questa volta non ha più lasciato la posizione. Tre giri ancora da gestire, tre giri con tutto il pubblico in piedi, prima della bandiera a scacchi.
Al termine dei 53 giri, Kimi ha tagliato il traguardo davanti a Russell e Verstappen. Da 19° a 1°. Una rimonta costruita con sorpassi, ritmo, aggressività e una gestione impeccabile di una gara piena di imprevisti.
Per Antonelli è il tipo di vittoria che può cambiare una carriera. Per Monza è una domenica destinata a restare impressa. E per l’Italia è la festa di un ragazzo cresciuto con il sogno della Formula 1 che, nel giorno più importante davanti al proprio pubblico, ha trasformato una partenza disperata in un trionfo.
