Una foto pubblicata da Marc Marquez sui social ha riportato l’attenzione sulle condizioni della sua spalla destra. Il pilota Ducati si è mostrato a torso nudo durante un esercizio in palestra, evidenziando una differenza evidente tra il braccio destro e quello sinistro. Uno scatto che ha fatto discutere e che assume un significato ancora più preciso alla luce delle parole di Samuel Antuña, il chirurgo che ha seguito il campione spagnolo.
Il medico, specialista in Chirurgia Ortopedica e Traumatologia presso l’Ospedale Ruber Internacional di Madrid, ha spiegato in un’intervista a El Periodico quanto sia difficile valutare le reali condizioni fisiche di Marquez. La sua capacità di compensare le limitazioni è infatti fuori dal comune. “Quel braccio è molto limitato in forza, soprattutto il bicipite“, ha spiegato Antuña. Poi la definizione che fotografa meglio la situazione: “Penso che l’espressione che Marc corre, per il momento, con un braccio e mezzo sia la più adatta allo stato attuale del suo braccio destro“.
Il dato diventa ancora più significativo considerando quello che Marquez riesce a fare in pista. Il pilota è infatti tornato stabilmente ai vertici della MotoGP dopo un lungo periodo condizionato dagli infortuni e dalle operazioni, arrivando a competere nuovamente per il titolo mondiale. Per rendere l’idea delle limitazioni, Antuña ha utilizzato un paragone con il tennis: “Se Marc fosse stato Carlos Alcaraz, avrebbe dovuto ritirarsi dal tennis professionistico. Potrebbe giocare a tennis, sì, ma da dilettante”.
Il chirurgo ha inoltre chiarito che la spalla destra non tornerà alle condizioni precedenti agli infortuni. “Non ha affatto un braccio normale, né lo avrà mai più“, ha spiegato Antuña. Un concetto ribadito anche con un esempio molto concreto: “Marc ha difficoltà a giocare a paddle“. Il percorso di recupero, comunque, prosegue e il braccio oggi è in condizioni migliori rispetto al passato.
Il calvario di Marquez è iniziato nel 2020, con la caduta di Jerez de la Frontera e la frattura dell’omero destro. Da quel momento sono arrivati problemi di guarigione, complicazioni, infezioni e una serie di interventi chirurgici che hanno condizionato pesantemente la sua carriera. Il pilota ha dovuto affrontare complessivamente sette operazioni nell’arco di sei anni.
Tra gli episodi più delicati c’è stata anche la caduta in Indonesia, indicata da Antuña come un momento che “ha cambiato tutto“. Gli interventi hanno coinvolto diverse strutture muscolari, tra cui tricipite, dorsale, grande rotondo e pettorale. “Non gli manca nessun muscolo, ma non sono più perfetti“, ha spiegato il medico. L’ultimo intervento risale allo scorso maggio, quando sono state rimosse due viti dalla spalla.
Nonostante le conseguenze degli infortuni, Marquez ha continuato a correre e a vincere. Nel 2025 è tornato a conquistare il Mondiale e anche nella stagione successiva è rimasto tra i protagonisti della lotta per il titolo. Un rendimento che, alla luce delle condizioni descritte dal suo ortopedico, rende ancora più particolare il percorso compiuto negli ultimi anni.
Antuña ha parlato anche dell’atteggiamento del pilota durante il lungo percorso medico. Lo ha descritto come un paziente estremamente determinato, con una grande passione per il motociclismo e un’ambizione altrettanto forte. Secondo il chirurgo, Marquez ha sempre seguito le indicazioni ricevute e ha mostrato una notevole capacità di recupero dopo gli interventi.
