Bernie Ecclestone, leggendario ex patron della Formula 1, è finito nuovamente al centro di una vicenda giudiziaria legata al porto illegale di armi da fuoco. A 95 anni, l’imprenditore britannico è stato fermato lunedì mattina all’aeroporto di Tires, nel comune di Cascais in Portogallo, dopo che la polizia aeroportuale ha rinvenuto un fucile a pompa tra i suoi bagagli durante un controllo di routine.
Secondo quanto riportato dai media locali, Ecclestone era atterrato alle 10:55 con il suo jet privato proveniente da Saanen, in Svizzera, località dove possiede uno chalet. Gli agenti della Divisione Aeroportuale della Polizia di Pubblica Sicurezza hanno proceduto al fermo dell’imprenditore nell’ambito delle normali procedure di sicurezza, dopo aver individuato l’arma non dichiarata.
La vicenda presenta un precedente pressoché identico avvenuto nel maggio 2022. In quell’occasione, Ecclestone era stato arrestato in Brasile all’aeroporto di Campinas per porto abusivo di una pistola LW Seecamp calibro .32 priva di documentazione. Anche allora il ritrovamento era avvenuto mentre si imbarcava su un jet privato.
All’epoca del primo arresto, l’ex boss della Formula 1 aveva ammesso di essere il proprietario dell’arma, sostenendo però di non sapere che si trovasse nel suo bagaglio. Dopo il fermo era stato rilasciato e autorizzato a rientrare in Svizzera, dove vive da molti anni, dopo aver pagato una cauzione di 6000 real brasiliani, circa 1150 euro. La pistola venne confiscata.
In seguito, Ecclestone aveva minimizzato l’accaduto definendolo un “incidente sciocco e insignificante“, sostenendo di essere stato semplicemente “interrogato” e non formalmente arrestato. Aveva raccontato di aver acquistato anni prima la pistola da un meccanico di Formula 1 o da un gommista in Brasile, senza munizioni, come deterrente, sebbene l’ufficio per la sicurezza pubblica dello Stato di San Paolo avesse diffuso una nota ufficiale che parlava esplicitamente di arresto.
Bernie Ecclestone ha esercitato per decenni un controllo quasi assoluto sulla Formula 1, trasformando la categoria in un impero commerciale globale. Nel 2017 ha lasciato il controllo della Formula 1 incassando una cifra considerevole, pur continuando a far parlare di sé per vicende che spaziano dalla cronaca finanziaria a quella giudiziaria.
Al momento, la Divisione Aeroportuale della Polizia di Pubblica Sicurezza portoghese non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito all’arresto. Vista l’età avanzata e il precedente brasiliano risolto rapidamente, è possibile che anche questa volta la vicenda giudiziaria si concluda in tempi relativamente brevi con il rilascio dell’imprenditore.
Resta da capire se, una volta terminata la procedura, Ecclestone tornerà in Svizzera oppure si recherà in Brasile, dove vive la famiglia della moglie. La ripetizione quasi identica dell’episodio solleva tuttavia interrogativi sulle procedure di controllo dei bagagli nei voli privati e sulla gestione personale delle armi da parte dell’ex patron della Formula 1.
