Christian Eriksen ha ufficialmente rescisso il contratto con il Wolfsburg. Il centrocampista danese, 34 anni, e il club tedesco hanno raggiunto un accordo consensuale per interrompere il rapporto che avrebbe dovuto legarli fino al 30 giugno 2027. Una decisione maturata dopo settimane di riflessione e che segna probabilmente la fine della carriera professionistica di uno dei talenti più cristallini del calcio europeo degli ultimi quindici anni.
“In questo momento, per me è importante stare vicino alla mia famiglia in Danimarca“, ha spiegato Eriksen attraverso i canali ufficiali del Wolfsburg. Una frase semplice ma carica di significato, che racconta le priorità di un uomo che ha sfidato due volte il destino e che oggi sceglie di mettere la salute e gli affetti al primo posto.
La decisione arriva dopo l’episodio del 7 giugno scorso, durante l’amichevole tra Danimarca e Ucraina a Odense. Al 64° minuto del match, Eriksen ha accusato un nuovo malore cardiaco, crollando in campo sotto gli occhi sgomenti di compagni e tifosi. Il defibrillatore impiantabile, che il calciatore porta dal tragico arresto cardiaco agli Europei 2021, ha reagito immediatamente. “Il mio defibrillatore ha fatto esattamente quello che è stato costruito per fare: proteggermi quando ne avevo bisogno“, aveva dichiarato il giocatore all’epoca.
Quella sera a Odense, Eriksen ha avvertito un’aritmia ed è svenuto per un breve istante, per poi riprendersi molto rapidamente e lasciare il campo cosciente, mentre l’arbitro interrompeva la partita. Dopo gli accertamenti in ospedale, il centrocampista era tornato a casa dalla famiglia. Un episodio che ha riaperto la ferita del 12 giugno 2021, quando durante Danimarca-Finlandia agli Europei il mondo del calcio aveva trattenuto il respiro davanti alle immagini di Eriksen colpito da arresto cardiaco a Copenaghen.
Da luglio, il calciatore ha seguito un programma di riabilitazione individuale in Danimarca, mantenendo i contatti con il Wolfsburg e con i medici che lo seguono. Il club tedesco non aveva mai indicato tempi per un eventuale ritorno all’attività agonistica, lasciando a Eriksen la libertà di decidere il proprio futuro.
“Era chiaro che la decisione sul suo futuro spettasse a Christian“, ha dichiarato Dieter Hecking, responsabile dell’area sportiva del Wolfsburg. “Volevamo dargli questa libertà in questa particolare situazione e ora abbiamo accolto la sua richiesta di rescindere il contratto“. Il dirigente ha ringraziato Eriksen per il suo periodo nel club, sottolineando l’impressione lasciata sui compagni, sullo staff e sui tifosi.
Al momento non c’è un annuncio ufficiale di ritiro dal calcio giocato, ma difficilmente Eriksen potrà tornare al professionismo e mettere nuovamente a rischio la propria salute. La carriera del talento danese lascia in eredità 5 trofei all’Ajax, una finale di Champions League persa col Tottenham nel 2019, lo scudetto con l’Inter nella stagione 2020-2021, 151 gare con la Danimarca (record assoluto) e 46 gol in nazionale, due Coppe vinte al Manchester United e un’altra finale persa in Europa League con l’Inter contro il Siviglia.
Dopo l’arresto cardiaco del 2021, salvato dal dottor Morten Boesen e dai compagni di nazionale che formarono un cerchio per proteggerlo, Eriksen aveva dovuto lasciare l’Inter. In Italia è vietato praticare sport agonistico con un defibrillatore impiantato. Era ripartito dall’Inghilterra, prima con il Brentford e poi con tre stagioni al Manchester United, dimostrando di poter ancora giocare ad alti livelli.
